martedì, Febbraio 17, 2026

Teatro & Spettacolo

Bad Girl

Una vita controcorrente

di Laura Sestini

Premiato al Festival Internazionale del Cinema di Rotterdam 2025 e giunto a Firenze per River to River, l’unico festival in Italia totalmente dedicato al cinema indiano, Bad Girl è il film d’esordio della giovane regista Varsha Bharath, presente in sala a soddisfare le domande del numeroso pubblico presente.

Un film molto dinamico, poliedrico e colorato, come si addice alla protagonista, Ramya/ Anjali Sivaraman, che interpreta le vesti di un’adolescente verso la maggiore età, personaggio sulla quale la regista conferma alla platea che oggi in India ci sono molte ragazze che si comportano con lo stesso atteggiamento, alla ricerca della loro identità e libertà, lontano dai modelli femminili passati.

“In India, situazioni come questa sono comuni, anche tra me e le mie amiche; mi sono ispirata a background familiari che conoscevo, ma i fatti sono di finzione. Ne ho parlato anche con mia madre di ciò che avrei narrato, per vedere la sua reazione”.

“Il film è stato girato in 56 giorni, e pianificato per essere un film non lungo, ma il budget alla fine è stato più alto del previsto – racconta ancora la regista.

Le musiche, belle e coinvolgenti, sono state composte a film concluso, con un musicista cercato appositamente per un’indimenticabile colonna sonora, Amid Trivedi.

Il film è girato in due formati 6:9 e 4:3, che si intrecciano per dare l’impressione allo spettatore di come in alcuni momenti la ragazza si sentisse ingabbiata dalla tradizione patriarcale in cui era cresciuta, insieme alla maggioranza delle sue coetanee e ancor più le madri e le nonne, generazioni precedenti che cercano di riportarla alla “retta via”, continuando a tacciarla come “sbagliata”. Quando il film è uscito in India, ha avuto dei problemi a causa delle caste, ed hanno tentato di boicottarlo.

La regista Varsha Bharath

Ramya è ribelle e cerca non solo la sua vera identità, ma anche libertà sessuale e parità di genere. Certo, l’India è un continente che sta velocemente cambiando, ma la società patriarcale è ancora evidente in ogni angolo del paese – senza illudersi che il mondo occidentale sia più avanti. Ma in fondo Ramya cerca anche dolcezza e comprensione, e si illude di trovare un modello di uomo che non esiste, il presunto e fantomatico principe azzurro, nella veste più contemporanea del ragazzo perfetto, passando da un fidanzato all’altro e spesso sbattendo contro dei solidi muri maschilisti e di pregiudizio.

“Tutta la mia generazione è più o meno come Ramya, ma nei film non viene riportato, poiché per la maggior parte sono girati da registi uomini – continua Varsha Bharath. Tra l’altro il film non è collocato in un genere preciso, quindi non aveva un mercato preciso e non era visto come un film commerciabile, fuori genere. Sono stata fortunata, il mio boss ci ha creduto e lo ha finanziato. Ancora mi sembra impossibile che sia giunto fino in Europa e in Italia.”

Bella anche la fotografia e i tanti ambienti diversi inseriti, tanti quanti ne frequenta Ramya nella trama cinematografica, che mostrano altrettanti contesti sociali e formali indiani, come la scuola, l’università, il matrimonio, ma anche la discoteca e i luoghi dove si incontano le nuove generazioni, dichiudendo all’immaginazione stereotipata occidentale questo immenso, lussureggiante e multiculturale sub continente, potenza economica dove vivono quasi un miliardo e mezzo di persone, ad oggi considerato il più popoloso al mondo dopo che, demograficamente, nel 2023, ha superato anche il colosso cinese.

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Il film è stato proiettato in ambito della 25a edizione di River to River – Florence Indian Film Festival, presso il cinema La Compagnia di Firenze – Via Cavour 55R

Sabato, 6 dicembre ore 20.30

Bad Girl

di Varsha Bharath (India, 2025, lingua originale Tamil con sottotitoli,110’)

con Anjali Sivaraman, Shanti Priya, Hridhu Haroon, Tejeenthan Arunasalam, Saranya Ravichandran, Sashank Bommiredd

Fotografia: Prince Anderson, Preetha Jayaraman, Jagadeesh Ravi

Musica: Amit Trivedi

Produttore: Anurag Kashyap e Vetri Maaran

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Sabato, 20 dicembre 2025 – Anno V – n°51/2025

In copertina: una scena del film

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