23 Giugno 2021

Chi siamo e perché The Black Coffee

Laura Sestini – Laureata in Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione è iscritta all’Ordine dei Giornalisti e all’Associazione Tau Visual come fotografa professionista. Si definisce una eterna freelance.
L’obiettivo di attivare un luogo deputato all’informazione in rete va molto aldilà dell’idea di riempire spazi vuoti della quotidianità. L’esigenza primaria, e anche piuttosto impegnativa, è di adempiere ai principi della buona informazione, rimanendo quanto più vicini alla verità, ed eticamente corretti, per approfondire argomenti dei quali per prima sente la necessità, e di cui si leggono poche, sommarie righe nelle ultime pagine dei quotidiani – nonostante l’utilità pubblica.

Ettore Vittorini, e la rubrica Il cannocchiale – Giornalista professionista dal 1972. Redattore del settimanale Tempo per quattro anni. Al Corriere per trent’anni, dei quali venti come redattore della redazione esteri, dove – dopo una parentesi come corrispondente da Bonn (capitale dell’allora Germania Ovest) – passa al ruolo di vice caporedattore. Dal 1995 al 2003 è corrispondente per il Corriere dalla Toscana con sede a Firenze. Una volta in pensione, è nominato – nel 2005 – direttore del Master di giornalismo della Toscana gestito dalle Università di Firenze, Pisa e Siena. Dal 2007 al 2012 è docente di comunicazione e giornalismo presso l’Università di Firenze, nel polo di Prato.

Simona Vittorini – Laureata in Storia Orientale all’Università degli Studi di Bologna, ha conseguito un dottorato in Scienze politiche presso la School of Oriental and African Studies (SOAS) dell’Università di Londra. Esperta di politica indiana, attualmente è professore associato nel dipartimento di Scienze Politiche e Affari Internazionali alla SOAS dove è titolare di vari insegnamenti. I suoi interessi di ricerca sono rivolti in particolare alla politica contemporanea indiana, l’ascesa del nazionalismo Hindu e le relazioni politiche ed economiche tra l’India e l’Africa occidentale.

Elio Sgandurra – (pseudonimo scelto dal collaboratore) tiene molto alla sua origine siciliana, ha insegnato Storia al liceo ma è molto appassionato anche di letteratura. Collabora con alcuni periodici e appena termina la pandemia ricomincerà a girare il mondo.

Giorgio Scroffernecher – Di formazione tecnica, poi fotografo, regista e titolare di casa di produzione cine industriale e nuove tecniche audiovisive a Milano. Sul lago Maggiore cofondatore e DG di agenzia di comunicazione d’impresa, p.r. e strategia, con clientela presso la grande industria internazionale. Appassionato di alimentazione e medicina naturale, ha realizzato nel 1987 una struttura alberghiera dedicata alla salute del corpo, dello spirito e al lavoro di crescita personale. Ha ideato e realizzato grandi eventi sportivi, culturali e filantropici. Ha curato lo sviluppo dello sport dei disabili e la diffusione della cultura della loro integrazione. Ha contribuito alla realizzazione della Fondazione Comunitaria del VCO (rete Fondazione Cariplo) e ne ha curate l’immagine e la comunicazione. Varie esperienze nel campo della comunicazione politica.

Nancy Drew – Cittadina del mondo, sotto questo pseudonimo scrive una corrispondente che si interessa di geopolitica e di approfondire ciò che si nasconde tra le pieghe dei discorsi e delle azioni dei potenti e delle fonti ufficiali; così come di rivelare le false verità intese a far credere che vi sia oro ovunque qualcosa luccichi.

Hanno collaborato con noi Simona Maria Frigerio e Luciano Uggè.

Perché The Black Coffee
Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare.
Senza ironia – e soprattutto autoironia – la vita, in tempi millenaristici da pandemia, sarebbe davvero agra. Mentre i mass media sembrano aver offuscato qualsiasi argomento che non sia il coronavirus, con un intero Paese murato in casa a temere il peggio, e la politica che brancola tra un futuro incerto e misure di contenimento che si succedono senza soluzione di continuità – ma con risultati urticanti a livello umano ed economico – abbiamo deciso di aprire uno spazio dove raccontare che un altro mondo è ancora possibile. Fare un’informazione puntuale che non usi le miserie umane per vendere una copia in più; restituire a ogni cosa il suo giusto valore, ridimensionandone la portata all’interno di un quadro più globale; ospitare voci fuori dal coro; raccontare cosa accade oltre i nostri ristretti confini – mentali e fisici.

Questo il nostro impegno. Per l’oggi – ma anche per il domani.

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