martedì, Aprile 16, 2024

Arte, Cultura

SPECIALE NAPOLI – Il MANN

Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Redazione di TheBlackCoffee

La città di Napoli offre continuativamente una buona offerta di eventi culturali durante tutto l’arco dell’anno. Come visitatori e turisti, dover far la scelta su un unico museo non è facile, quindi puntiamo sul Museo Archeologico Nazionale, con la motivazione che l’archeologia stratificata che troviamo in Campania è un elemento storico, paesaggistico e culturale molto importante, e soprattutto che il MANN, con suo pregevole e immenso patrimonio, è tra i musei archeologici più importanti al mondo, detentore della più vasta collezione d’arte classica greco-romana e di pitture di quel periodo storico.

Se solo si pensa alle ampie aree archeologiche della città metropolitana partenopea, visitate ogni anno da milioni di turisti da tutto il mondo, troviamo Ercolano, Pompei, tutta l’area Flegrea con i suoi reperti sottomarini, che continuano ad emergere dalle ricerche. Un mondo davvero affascinante e incommensurabile in ricchezza e fregio.

Il MANN è molto grande, visitarlo prende tempo, ma non tradirà le aspettative, i reperti archeologici sono per tutti i gusti, dagli Egiziani ai greco-romani, statue gigantesche, dipinti, bellissimi vasi decorati, bronzi, monete, gioielli, mosaici, storia e protostoria, epigrafia e moltissimo altro. Inoltre ospita anche collezioni più recenti, come le importanti e ricche collezioni antiche farnesiane, portate a Napoli nel 1786 da Ferdinando IV di Borbone, regnante che volle anche togliere di mano il Palazzo degli Studi, che ospiterà poi il museo, ai Gesuiti, nel 1777.

Durante i secoli nel Palazzo ci sono stati ampliamenti, rimodernamenti e restauri dei locali, per dare sempre più spazio anche alle collezioni custodite nei magazzini, non ancora rese pubbliche.

Attualmente, oltre alle collezioni antiche permanenti, al Museo è in corso fino al 28 agosto, un’esposizione dedicata ad Alessandro Magno, dal titolo Alessandro e l’Oriente, dove si possono ripercorrere le gesta del re macedone, condottiero vissuto nel IV a.C., che estese il suo regno fino alla Persia, il più grande possedimento territoriale del suo tempo, durato circa 20 anni, e vedere alcuni oggetti a lui appartenuti.

Mosaico della battaglia di Alessandro e Dario, da Pompei, Casa del Fauno. Fine del II sec. a.C.
Napoli, Museo Archeologico Nazionale
Courtesy Italian Ministry of Culture (MiC), Archivio fotografico MANN. Foto: Luigi Spina

Il MANN è molto di più di un museo archeologico, difatti, parallelamente alla mostra su Alessandro Magno, vengono offerte quattro esposizioni di arte contemporanea, una di dipinti e disegni di Pablo Picasso – Picasso e l’antico – visibile fino al 27 agosto; una personale di Aulo Pedicini – Annerite scaglie – fino al 26 giugno; Ma che ne sanno gli altri – personale di Ernesto Terlizzi, fino al 18 settembre; infine una simpatica mostra multimediale su Lucio Dalla – Lucio Dalla. Il sogno di essere napoletano – ancora aperta fino al 25 giugno.

I lavori di Picasso in esposizione sono 43, messi a confronto principalmente con le sculture Farnese e i dipinti da Pompei. Promossa dal MANN, diretta da Paolo Giulierini – direttore del museo – con il sostegno della Regione Campania e con l’organizzazione di Electa, il progetto curato da Clemente Marconi si inserisce nel programma internazionale “Picasso Celebrazioni 1973 – 2023: 50 mostre ed eventi per celebrare Picasso” – nel cinquantenario della morte del pittore spagnolo.
La mostra ha l’intento di illustrare la profonda influenza di uno dei più grandi musei di arte classica
sull’opera di uno dei più importanti artisti moderni.

Picasso e l’antico
A sx Paolo Giulierini, Direttore del MAN-N

Il Direttore Paolo Giulierini, a settembre 2023 finirà il suo mandato, ma nel frattempo il MANN non è più lo stesso, in continua evoluzione, che dal 2015 ha organizzato circa 300 mostre in tutto il mondo, restauri e ampliamenti, oltre a laboratori di restauro, servizi educativi, e un auditorium.

La mostra su Lucio Dalla è leggera, piena di musica e fotografie del grande cantautore e compositore bolognese, scomparso nel 2012. Nel 2023 Dalla avrebbe compiuto 80 anni. L’artista era fortemente innamorato di Napoli, tant’è che nel 1986 compose anche il brano Caruso – dedicato al grande tenore partenopeo e alla città.

Lucio Dalla ha segnato in modo assolutamente unico e innovativo la storia della musica italiana: ha reinventato jazz, pop, lirica a suo piacimento mescolandoli sapientemente con libertà assoluta. Ha raccontato le storie degli “ultimi” con Piazza Grande, degli innamorati e illusi con Cara. Un cantore di vita e suoni che con graffiante ironia e sguardo poetico ha conquistato il cuore di tutti. Non solo musicista ma anche attore, scrittore, regista teatrale, amante dello sport e appassionato di motori, danza, opera lirica, pittura, letteratura.

La mostra è promossa da MANN e Fondazione Lucio Dalla con Ministero della Cultura, con la collaborazione e il sostegno di Regione Campania e Fondazione Campania dei Festival e organizzata e prodotta da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare. L’esposizione a cura di Alessandro Nicosia con la Fondazione Lucio Dalla, Special partner Lavoropiù, fa parte delle iniziative “Il MANN per la città” e vede la partecipazione di Archivio Luce Cinecittà con il patrocinio di RAI e la collaborazione tecnica di SIAE Società Italiana degli Autori e degli Editori, Universal Music Publishing Group, Grand Hotel Vesuvio e BIG|Broker Insurance Group. Catalogo Skira editore.

Lucio Dalla. Il sogno di essere napoletano

Il biglietto di entrata al Museo, vale due giorni ed include tutte le esposizioni, antiche e moderne. Come anticipato il MANN è un complesso museale enorme che prende tempo per essere visto nel suo insieme, ma vale assolutamente la pena di essere visitato. Una viaggio culturale che non si dimenticherà facilmente.

Sabato, 17 giugno 2023 – n°24/2023

In copertina: facciata del Palazzo degli Studi, sede del Museo Archeologico Nazionale di Napoli – Foto: Jeffmatt/Wikipedia English

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