domenica, Marzo 03, 2024

Società

Mark Zuckerberg a pochi passi dalla “Meta”

Farà o non farà touch down?

di Samanta Giannini

Mi ricordo quando Sonia decretò: Barcellona sarà la nostra Meta!

In verità la prima vera Meta fu il Mercadona, dovevamo “comprà le birette” e, siccome tra le due ero io quella che snocciolava dos palabras, grazie ad un medio-lungo soggiorno lavorativo su nota isola spagnola, l’accordo di Sonietta fu: “ io mi occupo del viaggio e tu delle pubbliche relazioni in loco. “Un  vo’ aprì – tradotto dal lucchese stretto, non voglio aprire – bocca se non per mangiare e bere”. 

Che bello saper parlare una lingua straniera, Sonia ed io ne parliamo anche più di una, ma siamo umili, troppo forse, e quasi nessuno lo sa! A taluni/e poco, molto poco, è fregato di questa nostra dote, frutto anche di un po’ di studio ed una spiccata propensione, così come delle tante altre; diciamo che preferivano  andare… “oltre”.

Non ho studiato greco, mi ci mancava pure quello, ma l’oltre greco, il META, è uno dei concetti più spirituali che l’uomo abbia mai potuto sfornare dalla cucina del “logos”: il dopo, l’oltre, l’aldilà – non solo religioso- il concetto di successivo, é di fatto ciò che trascende la “fisica” intesa come corpi fisici o natura, aristotelicamente parlando. Meta “ha anche acquisito il valore di trans- ed è stato adottato in età moderna per designare scienze o forme di considerazione teorica, concernenti zone di realtà analoghe a quelle che sono oggetto della scienza al cui nome meta- è premesso, ma giacenti comunque al di là dei loro confini”.

Ammappela quanto è  attuale questa lingua!

L’oltre, il dopo, di per sé è un concetto che fa a tutti molta paura, perché, come il salto di una cavalletta, non è, e non può essere prevedibile, al massimo può essere concettualizzato, ipotizzato, insomma ci possiamo un po’ ricamare, ma di fatto non lo conosciamo, e il non conosciuto, cari miei, angoscia.

L’oltre non può essere costruito con certezza, nel suo concetto primario proprio perché si inserisce in uno spazio temporale detto futuro e come qualcuno giustamente ha detto del futuro non v ‘è certezza. Pochi al mondo sono gli impavidi della non certezza  e solitamente una o due patologie psichiatriche, uno bravo  gliele diagnostica. 

Come si scaccia una paura ? Uh! Domandona ! Con la propria ricetta, c’è chi ci i è costruito imperi economici compresa la Wanna nazional-popolare. Te possino Wanna! Quanti soldi ti sei fatta con quei sacchetti di sale. Sarà mica che dalla paura dell’oltre ci salva  forse solo l’intortamento, l’inganno, insomma il raccontarsela o farsela raccontare? Chissà. Ah, la nostra mente è la prima che ci intorta, la mente mente, e se non ce la fa da sola ecco che quella di qualcun altro corre in suo aiuto. Questo pianeta ultimamente pullula di eroi maratoneti; impavidi uomini, eh quelli c’hanno proprio una marcia in più, e poche donne a codazzo che corrono incontro alle nostre difficoltà e le studiano tutte per toglierci dagli impicci. Ma tutte eh!

Anche il nostro amico planetario  Marchino, cuoricino d’oro, Zuckerberg , quello che ci ha fatto ritrovare i compagni delle elementari, quello che  ci ha fatto ritrovare il primo amore – “rtacci sua”  a molti di noi c’è venuto un infarto; quasi quasi era mejo tenesse er ricordo – quello che ci ha fatto diventare tutti degli strafighi con occhioni magnetici a suon di filtri (ah no quello è Instagram, beh è di Marchino pure quello) non ci ha visto corto.

Era partito con un programmino di scambio per collegiali, Facebook, che  poi gli è un cincinin sfuggito di mano tanto da andare “oltre” i 110 miliardi di dollari di fatturato, dati 2022 alla mano. Ma allora sarà mica per quello che ha ribattezzato la società Facebook con il nome Meta?

Ora con tutti i nomi possibili da poter dare ad una società a cui si vuole per forza cambiare look etimologico, che ne so, ad esempio: “ frufru”, “Polopolo”, “MicioMiao”, “ Puci puci” lui  per cosa opta?  META. Mica scemo il ragazzo!

Meta è il prefisso più utilizzato in tutte le lingue occidentali!  Ma guarda te che caso, che meravigliosa coincidenza! Sarà mica perché così anche il messaggio destinato all’inconscio collettivo (non si sa quale ma temo tanto ce ne sia uno proprio specifico)  ha più possibilità di  arrivare a  “meta” ? Che bella la lingua italiana, vero? Se la sai usare bene ti dà grandi soddisfazioni! Ma quale messaggio dovrebbe arrivare?

Stai a vedè che….. linguaccia mia frenati.  

Ora detto tra noi, non essendo nel cervello di questi tizi, rimane difficile avere la certezza dei loro perché. Ma oramai mi pare abbastanza chiaro che nessuno di questi faccia niente a caso e tanto meno niente per niente, soprattutto se consideriamo che in tutti questi grandi colossi ci sia sempre una costola dei soliti noti come il nostro caro William Gates, per gli amici prezzemolino Bill, che di Facebook, ora Meta, detiene una percentuale dal 2007, così come la detengono Vanguard, Black Rock, Fidelity Investment. E Goldman Sachs ? Ah beh quella è stata la prima a metterci gli occhi sopra!

Il simbolo di infinito, meta
Immagine grafica di Wallpaper.com

Intervistato MarK, ha detto a tutto il mondo che il nome Meta è stato scelto proprio perché il suo obiettivo è “aiutare” la razza umana (ha parlato l’eroe) ad andare oltre, oltre i limiti dello spazio e del tempo, oltre le dimensioni 2D e 3D. «La prossima piattaforma sarà ancora più coinvolgente: un Internet incarnato in cui sei nell’esperienza, non solo guardandola dall’esterno. Lo chiamiamo il Metaverso e toccherà ogni prodotto che costruiamo». Ci dici anche che ci potremo incontrare senza incontrarci; lo faranno gli avatar, gli ologrammi? Eh, certo saremo tutti più vicini – vicini ed andrà tutto bene; dov’è che l’ho già sentita questa? In Trainspotting

Ti fa proprio schifo a te Marchino, il contatto umano, eh?

Capisco, molte persone negli anni hanno sviluppato una difficoltà al contatto, però ti garantisco che è una cosa che si può superare; la volontà, l’impegno ed il riconoscimento del problema, assieme ad un ottimo psichiatra aiutano a sfangarla (in toscano stretto, uscirne fuori). Pensa che se i tuoi cari genitori non avessero avuto un “determinato” contatto umano eri ancora sulla nuvoletta, nell’immenso blu dei cieli, quel blu misto ad azzurro che molto casualmente hai scelto come colore del tuo nuovo logo, per la tua Meta, ad aspettare che passasse una magnanima cicogna!!

Ecco vogliamo parlare del tuo logo, quello nuovo di pacca, che hai presentato al mondo il 28 ottobre 2021? Un giorno a caso il 28 ottobre, quando nel 1948 nasceva lo Stato di Israele, con quella stella di Davide, anch’essa blu sulla bandiera. 

Tu dici che quell’arzigogolo, così tanto somigliante, almeno per chi ha fatto un po’ di matematica avanzata, al simbolo matematico di infinito, sia una “M” stilizzata? Dici eh? Una M che ricordi il nome dell’azienda, appunto Meta – ciò che va oltre?

Sei sicuro eh? Beh forse nel Metaverso quella strana forma stranamente elicoidale potrà essere la nuova M, tutto può essere e per buona creanza non riporto esempi di cosa sia già accaduto quando qualcuno  ci voleva convincere che una certa cosa fosse davvero quella cosa e con molte menti, poco lucide, ci è pure riuscito.

Sono un po’ stranetta io e ti stupirò Marchino, cuoricino, zuccherino, ma a me quella forma elicoidale ricorda molto la matrice delle matrici, la fonte delle fonti, la vita della vita; quel coso che in molti amici tuoi strettissimi, tutti compagni di merende sull’isola di Epstein, almeno queste sono le voci di corridoio a cui il povero Epstein non potrà più dare seguito in quanto leggermente morto, casualmente, molto casualmente, in carcere pochi giorni dopo il suo arresto, vorrebbero tanto modificare, ovviamente a fin di bene, un po’ in tutte le creature viventi: il DNA.

Ora a dirla tutta mi ricorda pure la raffigurazione in 2D delle onde elettromagnetiche, si quelle per cui tanto si discute se provochino o meno qualcosa di brutto perché se molto casualmente apro un libro di fisica e cerco la raffigurazione delle onde sullo spettro elettromagnetico, non so te, ma io ci trovo proprio quel disegnino lì.

Vogliamo parlare del colore scelto per il nuovo logo? Lo abbiamo già detto che il blu su sfondo bianco ci ricorda la bandiera di Israele? Sì. Che gli Zuckerberg siano ferventissimi ebrei lo abbiamo detto? Ah no? Rimedio, lo diciamo ora. 

Ci ricorda anche il simbolo dell’OMS? Eh sì . Oh… ‘sto blu piace proprio!

Si sa fa chic, fa upper class, fa molto “fino”.

Beh, del resto come fa a non piacere quel colore? Ne siamo attorniati. Lo sapevi Mark che l’azzurro/blu è il colore che maggiormente avvolge la nostra vita, h24, in tutte le latitudini e longitudini? Ma lo sai sì! Lo sai che è il colore percepito più esteso al mondo. Il colore azzurro/blu del cielo e dei mari ricopre l’80 % della nostra percezione ottica nonché la parte centrale dello spettro elettromagnetico visibile, ossia lo spettro della luce che include tutte quelle radiazioni che vengono percepite dai nostri occhi.

Ora… di certo non sono io che posso farti una lezione di fisica, si fa per ragionare, senza grandi scopi, giusto  per ricordarci che lo spettro elettromagnetico descrive “come l’intensità di una radiazione elettromagnetica si distribuisca in funzione di lunghezza d’onda, frequenza o energia della radiazione elettromagnetica”. La butto un po’ lì, così a caso. Il Blu sta proprio lì tra i 400 ed i 470 Hz. Ma lì dentro, in quello spettro elettromagnetico, di onde ce ne stanno tante, di varia natura e con varie potenziali funzioni, non tutte nobilissime e non tutte senza conseguenze.

Certo è che con la propagazione nello spazio e nel tempo dell’onda, si ottiene che il vettore campo elettrico formi spirali elicoidali. Toh! Come quelli del DNA !

Ecchelallà! 

Sabato, 15 luglio 2023 – n°28/2023

In copertina: immagine di Peace,love,happiness/Pixabay

Condividi su: