sabato, Marzo 02, 2024

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L’odio razziale dei giovani statunitensi

Propaganda suprematista bianca e attacchi armati sono stretti alleati

di Nancy Drew

Un uomo bianco mascherato ha sparato a morte a tre persone di colore all’interno di un negozio Dollar General di Jacksonville, in Florida, in un quartiere prevalentemente afroamericano, sabato 26 agosto, in un attacco armato in cui ha usato una pistola Glock decorata con una svastica e un fucile semiautomatico AR-15 detenuti legalmente, come hanno riportato gli agenti investigativi. L’assassino, che aveva postato anche scritte razziste prima di compiere il gesto omicida, si è poi ucciso.

Lo sceriffo di Jacksonville T.K. Waters ha dichiarato in una conferenza stampa che l’attacco che ha provocato la morte di due uomini e una donna era sicuramente “di matrice razziale”.

Ryan Palmeter, l’attentatore di 21 anni, viveva nella vicina contea di Clay con i suoi genitori e odiava i neri.

Vanessa Cárdenas, direttrice di America’s Voice, organizzazione che lavora per i diritti dei migranti in territorio statunitense, in seguito all’attacco omicida ha dichiarato: «Spetta a tutti noi, al di là delle divisioni politiche e ideologiche, unirci contro questa crescente minaccia del terrorismo di ispirazione razzista e nazionalista bianca e affrontare il modo in cui queste idee colme di odio si stanno diffondendo. I nostri cuori sono rivolti alla comunità di Jacksonville. Possano le famiglie e la comunità più ampia trovare guarigione e possiamo noi come nazione – al di là di tutte le divisioni partitiche – prendere più seriamente le minacce che abbiamo davanti e fare il lavoro necessario per denunciare e sconfiggere coloro che sono motivati ​​dall’odio e dalle idee che li ispirano».

Quante altre persone dovranno morire prima che si possa dire basta? Quante altre famiglie dovranno piangere prima che si riesca ad opporci all’odio e alla violenza che vengono scatenati? Gli orribili omicidi di Jacksonville fanno parte, negli Stati Uniti, di un modello più ampio di odio omicida e di un’ondata crescente di violenza nazionalista bianca rivolta contro l’altro – tra cui la comunità nera, la comunità ebraica, la comunità LGBTQ, la comunità latina, i musulmani, l’AAPI – Asian American Pacific Islander – e le comunità di immigrati.

Nonostante l’elenco crescente di attacchi mortali e il relativo tributo in termini di vite umane, la politica americana sembra non tenere sufficientemente tenuto conto della minaccia che ha davanti.

Il terrorismo interno statunitense, anche da parte dei nazionalisti bianchi motivati ​​da cospirazioni razziste e nativiste, è la più grande minaccia terroristica per la nazione secondo il DHS – Department of Homeland Security – e altre analisi indipendenti. Quando i leader politici diffondono le cospirazioni razziste, normalizzano le idee stesse che ispirano i terroristi interni e promuovono un clima favorevole a una maggiore violenza politica razzista.

In particolare, invece di condannare queste idee, alcuni politici e mezzi di informazione di destra continuano a diffondere cospirazioni e falsità nazionaliste bianche e razziste che in precedenza erano più ristrette ai circoli nazionalisti bianchi e neonazisti. Più recentemente, idee come la “teoria della grande sostituzione” vengono declamate dai candidati presidenziali e dai membri del Congresso.

Qualcosa di lasciato non detto, solitamente diventa un implicito invito all’azione che alcune persone “stravaganti” prendono mortalmente sul serio – a cui si può anche abbinare l’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021, per cui Donald Trump è sotto processo.

Quando simili affermazioni vengono combinate con le minacce di sparare o uccidere persone al confine con il Messico e di invadere la nazione latina, il collegamento con l’azione violenta è ancora più chiaro.

Secondo un monitoraggio in corso negli Stati Uniti, nell’ultimo anno sono stati identificati più di 500 esempi di repubblicani eletti o campagne repubblicane che hanno utilizzato la teoria della cospirazione nazionalista bianca del “grande sostituto”, pericolose bugie nazionaliste bianche. Questo risultato giunge dopo altri 700 esempi di repubblicani che hanno fanno eco alle teorie del complotto nazionalista bianco nel ciclo elettorale del 2022.

La tragedia ha gettato un’ombra sull’attuale campagna presidenziale repubblicana, mentre i candidati hanno dovuto affrontare domande scomode sulla crescente attrazione del GOP – Great Old Party – tra i suprematisti bianchi. Praticamente tutti i candidati hanno abbracciato un messaggio volto a fare appello alla base conservatrice bianca del Partito Repubblicano minimizzando l’esistenza del razzismo in America.

Tutto ciò dimostra quanto può essere potente una narrazione suprematista distorta nelle menti dei giovani statunitensi di razza bianca, i maggiori protagonisti di attacchi armati pluriomicida.

Per approfondire: https://www.theblackcoffee.eu/stati-uniti-72-sparatorie-di-massa-in-46-giorni/

Sabato, 2 settembre 2023 – n°35/2023

In copertina: memorial della sparatoria di El Paso (Texas) del 2019 dove Patrick Crusius anni uccise 23 persone Foto: Ruperto Miller

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