venerdì, Dicembre 09, 2022

Notizie in breve

#COP27

redazione di TheBlackCoffee

Dal 6 al di 18 Novembre Sharm-el-Sheik ospita la ventisettesima conferenza annuale sul clima delle Nazioni Unite, la Cop27.

Nel precedente summit – la Cop26 di Glasgow – più di 100 Stati membri hanno adottato il Patto per il clima di Glasgow, rinnovando il proprio impegno a fissare nuovi obiettivi per la riduzione delle emissioni sulla base dei limiti previsti dagli Accordi di Parigi.

Tuttavia, ad oggi, le decisioni e gli impegni presi nell’ambito delle conferenze internazionali continuano a posizionarsi ben al di sotto delle soglie di riduzione delle emissioni e delle attività climalteranti stabilite dai precedenti Accordi.

Per contenere il riscaldamento globale entro la famosa soglia di 1,5°C le politiche nazionali e internazionali di azione sul clima, sulla tutela della biodiversità e sulla riduzione delle emissioni avrebbero dovuto partire da obiettivi ben più ambiziosi di quelli finora stabiliti.

Allo stato attuale, secondo l’UNEP, anche laddove gli impegni presi dalle nazioni venissero rispettati alla lettera, potremmo comunque assistere ad un innalzamento della temperatura media globale oltre la soglia dei 2,5° C.

In questo contesto la Cop27, ha lo scopo di rinnovare l’impegno degli stati a raggiungere nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni e concordare urgenti strategie di intervento, soffermandosi in particolare su quattro punti: la mitigazione – ovvero l’azione per mitigare il cambiamento climatico e arrestare il riscaldamento globale sotto la soglia dei 2°C; l’adattamento per implementare e diffondere risorse e strategie per far fronte agli eventi climatici estremi e ai danni derivanti dai cambiamenti climatici, con particolare attenzione alle comunità ed ai paesi più vulnerabili; la finanza, ovvero occuparsi della finanza climatica, mobilitare le risorse finanziarie necessarie per far fronte alle sfide del cambiamento climatico, e per implementare come da accordo il trasferimento da parte degli stati più abbienti di 100 miliardi di dollari ai Paesi in via di sviluppo; la collaborazione per sviluppare e facilitare la cooperazione nelle negoziazioni e la collaborazione per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile gli accordi di Parigi.

Nonostante la rilevanza dei punti cardine fissati per la Conferenza, le strategie e le proposte di intervento delineate negli ultimi anni dai summit sul clima non risultano sufficienti per rispondere alla drammaticità dei cambiamenti climatici e della crisi ecologica a cui stiamo assistendo a livello globale.

L’ultimo rapporto rilasciato quest’anno dall’IPCC, riporta evidenze allarmanti sui futuri sviluppi del cambiamento climatico e delle sue conseguenze per la biosfera. Nel report si afferma che se le emissioni di gas serra continueranno ad aumentare anche dopo il 2025, si assisterà ad un riscaldamento medio globale di circa 3,2°C entro il 2100. Un innalzamento delle temperature di questa portata, avrebbe effetti devastanti sugli ecosistemi marini e terrestri e porterebbe a rischio di estinzione oltre il 30% delle specie viventi del pianeta.

Dal sito https://cop27.eg/#/
Dal profilo Twitter di Democracy in Europe Movement 2025

https://cop27.eg/#/

Sabato, 12 novembre 2022 – n° 46/2022

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