giovedì, Giugno 30, 2022

Cultura, Letteratura

Ucraina tra Russia e Occidente. Un’identità contesa

Cento anni di storia nel libro di Gaetano Colonna

di Ettore Vittorini

In un nostro articolo di alcune settimane fa sull’Ucraina, avevamo descritto l’orrore del Holodomor, termine che indica il genocidio ordinato da Stalin del popolo di quella nazione riducendolo alla fame attraverso una “riforma agraria” punitiva, eccidi di massa e deportazioni.  Si trattava di uno dei tragici avvenimenti che hanno colpito nel corso di un secolo il grande Paese situato ai confini tra l’Europa occidentale ed orientale. 

La successione di quegli avvenimenti viene descritta con estremo rigore storico nel libro dal titolo “Ucraina tra Russia e Occidente. Un’identità contesa”, il cui autore Gaetano Colonna – ricercatore e docente in Storia – ripercorre gli eventi che, a partire dalla Prima guerra mondiale e dal dissennato trattato di Versailles, hanno costruito lo scenario dell’invasione russa e del massacro di oggi.

Con la sua opera, Colonna affronta e spiega con un linguaggio chiaro e molto scorrevole quanto accade oggi tra Russia e Ucraina, ponendo in evidenza le basi di contrasto tra i due popoli, simili nelle radici culturali ma nello stesso tempo separati dagli avvenimenti geopolitici del secolo scorso. Oggi l’Ucraina subisce un’invasione anacronistica voluta dal capo del Cremlino che vuole riprendersi i territori persi dal crollo del Comunismo e che ha violato sin dal 2014 – con la presa della Crimea – l’indipendenza di un Paese che aveva riconquistato pacificamente la propria sovranità.

L’identità nazionale di un popolo – scrive Colonna – anche nel caso dell’Ucraina è un fatto prima di tutto culturale e ideale, spirituale insomma, non politico”. E si chiede se la pace è possibile e quando finirà il conflitto.

Se davvero si vuole la pace – prosegue l’autore – Russia e Ucraina possono trovare un punto d’incontro, visti i loro legami linguistici, storici, artistici, religiosi. Concedendo invece sul piano politico la reciproca massima autonomia organizzativa e amministrativa nei territori oggi contesi”. È critico verso i ruoli di quegli “attori esterni che spingono l’Ucraina a schierarsi in forte contrapposizione alla Russia”. Si riferisce anche all’Italia che ha sempre mantenuto ottimi rapporti con entrambi i Paesi, ma che oggi potrebbe svolgere “un ruolo importante per raggiungere la pace se abbandonasse la rigidità che caratterizza la sua attuale politica”.

La tragedia dell’Ucraina del XX secolo comincia proprio a Versailles, che ridette l’indipendenza alla Polonia sino ad allora spartita tra l’Impero austroungarico, la Germania e la Russia degli Zar. Il nuovo Stato si prese con la Galizia una buona parte dell’Ucraina, mentre il resto passò all’URSS, la quale nel 1939 con il trattato Molotov-Ribbentrop si spartì la Polonia con i tedeschi, oltre ad aver soffocato l’indipendenza dei tre Paesi baltici.

Il popolo ucraino era passato da una oppressione all’altra per poi subire con l’invasione nazista dell’URSS la feroce occupazione della Wehrmacht e le battaglie successive della controffensiva sovietica contro i tedeschi.

Poi nel 1991 il Paese ha ritrovato l’indipendenza. Nel capitolo dedicato al crollo dell’URSS è importante la citazione che Colonna riprende dal libro di Francois Furet –“La misteriosa fine dell’impero russo “- nel quale lo storico francese sottolinea che la repentina disgregazione si è consumata quasi pacificamente – tranne in Romania – iniziando con le migliaia di tedeschi che lasciavano la loro patria comunista verso quella capitalista al volante delle loro piccole Trabant. 

Non era una migrazione ideologica ma quella di un popolo piccolo borghese in pectore che da anni sognava il mondo del consumismo, dell’abbondanza di beni. Questo si è visto quando McDonald’s aprì un grande esercizio sulla Piazza Rossa di Mosca e nei primi giorni migliaia di ex sovietici facevano file chilometriche per entrare nel tipico ristorante occidentale.

Il libro di Colonna è anche ricco di questi racconti; è uno “strumento di lavoro” – come lo definisce lo storico Franco Cardini – utile a comprendere avvenimenti smontando le fake news alimentate dalla ondata emotiva e dalla scarsa conoscenza della storia contemporanea.

La copertina del libro di Gaetano Colonna

Ucraina tra Russia e Occidente. Un’identità contesa” è pubblicato da Edilibri Srl.

Sabato, 11 giugno 2022 – n° 24/2022

In copertina: Immagine grafica di Marc Sedan/Unsplash

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