sabato, Aprile 20, 2024

Italia, Politica

Trafficanti di migranti o scafisti?

L’importanza del significato delle parole

di Laura Sestini

I concetti di trafficante di esseri umani, scafista o trafficante di migranti non sono intercambiabili, eppure la stampa e soprattutto la politica li usa indistintamente come se fossero banali sinonimi. Se per la politica attuale e passata possiamo pensare a una questione di scarsa puntualità dei concetti o astuzia comunicativa demagogicamente consapevole, il loro uso indiscriminato e la negligenza da parte di molti giornalisti lascia davvero perplessi sull’uso corretto della lingua italiana.

Per la definizione di traffico di migranti interviene in aiuto l’ONU, dal protocollo approvato con decisione del Consiglio 2006/616/CE, che descrive il fenomeno con queste parole: “Il procurare – al fine di ricavare, direttamente o indirettamente, un vantaggio finanziario o materiale – l’ingresso irregolare di una persona in uno Stato [che aderisce al Protocollo addizionale della Convenzione delle Nazioni Unite contro la Criminalità organizzata transnazionale per combattere il traffico di migranti via terra, via mare e via aria] di cui la persona non è cittadina o residente permanente”.

Il trafficante di esseri umani lo spiega l’European Migration Network come “la tratta di esseri umani può essere considerata come processo di reclutamento, trasporto, trasferimento, scambio o vero e proprio controllo sulle persone esercitato con la minaccia e/o la violenza. Spesso il fenomeno è legato alle tematiche dell’immigrazione ed è una delle principali sfida che le istituzioni europee combattono attraverso la previsione di corridoi umanitari o specifiche operazioni di trasferimento”.

E’ chiaro che i due concetti principali trafficante di esseri umani e trafficante di migranti si incrociano, si mescolano talvolta possono essere un’unica organizzazione criminale che trasporta, via terra o mare, sia le giovani nigeriane destinate all’ambiente della prostituzione – quindi tratta di esseri umani – che le famiglie con bambini per potenziali ricongiungimenti familiari. Sono organizzazioni flessibili quanto le loro attività, da adattare ai contesti temporali e geografici, secondo il mercato.

Infine, lo scafista è l’ultima ruota del carro nella gerarchia del trasporto via mare dei migranti che hanno pagato profumatamente una organizzazione di traffico di migranti per raggiungere il Paese di destinazione. Spesso gli scafisti sono reclutati direttamente tra i migranti in partenza – con probabile sconto sul servizio di trasporto – che con il loro carico di esseri umani e nessuna competenza in fatto di navigazione vanno alla deriva al primo problema che capita, o perdono la rotta, vagando per giorni nel Mediterraneo. Se sei un ragazzo di 17 anni (magari che viaggia da solo) – come tra gli scafisti arrestati per la tragedia di Cutro – allora è probabile che scafista diventi per obbligo di quelli veri, facenti parte l’organizzazione del traffico di migranti, che approfittano delle tue fragilità e impossibilità a difenderti dal loro abuso di potere.

Secondo l’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione nell’attività di contrasto (Europol), oltre il 90 % dei migranti irregolari che arrivano nell’UE si avvale di trafficanti, durante tutto il viaggio o in parte.

Secondo un report di Europol sui profitti dal traffico di migranti per il 2019 verso l’Europa – via terra e via mare su 91.699 arrivi – l’ammontare del giro di affari è di 200milioni di Euro, descrivendo così l’attività: “Il traffico di migranti rimane un’attività criminale redditizia e diffusa per la criminalità organizzata. Dalla crisi migratoria del 2015, il traffico di migranti si è affermato come una grande impresa redditizia del mercato criminale e continua a rappresentare un’attività altamente redditizia”.

Si parla chiaramente di criminalità organizzata. Le organizzazioni di traffico di migranti sono numerose e si dividono il mercato.

Nel Piano d’azione europeo contro il traffico di migranti (2021-2025), ancora una volta si ribadisce l’agire delle organizzazioni criminali coinvolte nei traffici di migranti: […]”Il traffico di migranti è un’attività criminale transfrontaliera che mette a rischio la vita dei migranti, senza rispetto per la vita e la dignità umana nella ricerca del profitto, e compromette gli obiettivi di gestione della migrazione dell’UE e i diritti fondamentali delle persone coinvolte“[…].

Sempre sul citato Piano d’azione europeo 2021-2025, uno dei passaggi pare particolarmente significativo, uno slancio di umana accoglienza: [….] Il piano d’azione rinnovato dell’UE contribuisce all’attuazione del nuovo patto sulla migrazione e l’asilo (il “nuovo patto”): ha difatti l’obiettivo di scongiurare la perdita di vite umane, di ridurre la migrazione non sicura e irregolare, e di facilitare una gestione ordinata della migrazione e l’istituzione di politica sostenibile dell’UE in materia di migrazione e asilo [….]. Ciò che però è sottoscritto sul Piano d’azione EU non pare coincidere con la realtà dei fatti, non è implementato, confermato dalle tragedie come quella di Cutro, dalla chiusura dei porti agli sbarchi o il recente decreto contro le ONG, approvato a metà febbraio dal Governo Meloni, ad un passo dalla negazione totale di soccorso in mare, in contrasto con tutto il corpus giuridico internazionale della “legge del mare”.

Sugli errori di arresto di presunti scafisti minorenni, ne tratta in maniera eloquente Antigone, l’Associazione per i diritti e le garanzie nel sistema penale: “All’indomani del naufragio di Cutro è stato arrestato un ragazzino di 17 anni. Ce ne sono diversi nelle carceri minorili italiane di giovani e giovanissimi che hanno questa accusa. Parlando con loro e con gli operatori che li seguono, resta in tutti l’impressione che siano ragazzi messi sulle navi dai loro genitori, con la speranza di costruire per loro un futuro, a cui, ad un certo punto, è stato affidato un timone. Ragazzi che nulla hanno a che fare con le organizzazioni criminali che speculano sulle speranze e la vita delle persone che migrano”. 

Kento – rapper italiano che gestisce laboratori musicali nel carcere minorile di Casal del Marmo a Roma in collaborazione con Antigone

Sabato, 11 marzo 2023 – n° 10/2023

In copertina: barcone di migranti in arrivo a Lampedusa – Foto: Polizia di Stato

Condividi su: