sabato, Gennaio 28, 2023

Notizie in breve

SPECIALE IRAN – I prigionieri politici sono una costante del regime iraniano

redazione di TheBlackcoffee

La prigione di Sanandaj è il centro di tortura di migliaia dei prigionieri politici in Kurdistan iraniano.

Nel mentre la protesta in Iran infuoca e centinaia di immagini di nuovi arrestati riempiono i social, non si può dimenticare che i prigionieri politici in Iran sono una costante del regime di Teheran anche in tempi più pacifici.

Tra gli arresti più noti degli anni scorsi si annovera Nasrim Sotoudeh, avvocatessa per i diritti umani arrestata il 13 giugno 2018, e in seguito condannata a 33 anni e 148 frustate per la difesa di Shaparak Shajarizadeh e di altre donne che avevano protestato contro l’obbligo d’indossare lo hijab durante le proteste degli anni precedenti. Attualmente la detenuta è temporaneamente a casa per questioni di salute.

Altro prigioniero famoso è il regista antiregime Jafar Panahi, condannato a sei anni per le sue attività contro lo Stato. Il suo ultimo film, Gli orsi non esistono, è stato premiato dalla giuria al Festival di Venezia 2022, dove lui non ha potuto presenziare a causa della detenzione iniziata a luglio.

Per quanto riguarda i casi o i prigionieri politici più in vista, le organizzazioni per i diritti umani, in primis Amnesty International, lanciano appelli costanti per raccolte firme che possano in qualche modo modificare le condizioni dei detenuti a cui vengono dedicate.

Per tutte le altre migliaia di detenuti, al contrario, rimangono solo le azioni di contrasto delle famiglie, le quali spesso non dispongono di adeguati mezzi economici per affrontare cause legali, richieste di scarcerazioni o di clemenza.

Tra le detenute della rivoluzione in corso troviamo la giornalista curda Ziba Omidifar. Arrestata e torturata nella prigione di Sanandaj, si trova in condizioni critiche all’ospedale della città. Le autorità religiose premono perché venga riportata in cella.

La giornalista curda Ziba Omidifar
Immagine: Kurdistan au feminine

Sabato, 17 dicembre 2022 – n° 51/2022

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