martedì, Gennaio 25, 2022

Lifestyle, Società

Questione di identità

Una storia vera – di qualche anno fa – riferita dai protagonisti

di Giorgio Scroffernecher

«Mi fa impressione percorrere questi corridoi con te, Angela, fai strabuzzare gli occhi a tutti!»

«Lo so, ormai non me ne accorgo più. Gli uomini sono così, guardano solo quelle…»

«Ma tu cosa ci fai qui, non mi pare il posto per te, no?»

«A chi lo dici! Una cosa è essere donna, altra cosa è farsi riconosce come donna anche sulle carte»

«Ma come è andata?»

«Due anni fa mi sono operata a Casablanca dopo un lungo periodo di preparazione, sai gli ormoni e tutto il resto. Ora sono donna, da qualsiasi parte mi guardi»

«Angela, complimenti sei molto bella. Ti senti bene nel tuo nuovo essere?»

«Io mi sentivo così già da tanti anni, è cambiato il fuori e quello che c’è sotto gli slip, ma dentro di me non è cambiato molto, anche se – per certi aspetti – era meglio prima»

«Nel senso che ti sei pentita di averlo fatto?»

«No, ma la vita è più dura così, anche se sembra assurdo. Ti dicevo, sono donna che più donna non si può, tutti lo vedono, compreso il funzionario che – con l’occhio ballerino – mi spiega che non si può fare niente: per lo Stato continuo ad essere Rodolfo»

«Qui, poi…»

«Oh! Vai a fare la doccia e crei il caos… ma soprattutto la notte è difficile»

«La notte?»

«Sì, per le visite che ricevo»

«Qui non si ricevono visite di notte!»

«Non so neanche se faccio bene a raccontartelo… tutte le notti, appena cambia il turno, ora lo so già, dopo un po’ la porta della cella si apre. Non dicono una parola… appoggiano il cappello sullo sgabello, si abbassano i pantaloni giusto quel che serve… e si accomodano senza neppure chiedere o dire qualcosa dopo. Io sono lì ma non sono lì, trovo il modo di essere da un’altra parte con la testa. A volte mi chiedo se le loro mogli sapessero…»

«Eh, le mogli, ma cavolo mi pare una cosa da denunciare questa!»

«Neppure per sogno, e poi cosa mi succede? Sono nel reparto isolati, nelle celle vicino ci sono solo disgraziati e infami. Mica come nel vostro reparto che vengono sempre in visita onorevoli e senatori…»

«Ma qualcosa dobbiamo fare, è intollerabile!»

«Solo una cosa, ed è quella che sto facendo, cercare di farmi riconoscere l’identità femminile e poi farmi trasferire in una sezione… senza piselli».

Sabato, 10 luglio 2021 – n°24/2021

In copertina: Kataluna Enriquez, la transgender che ha vinto recentemente il concorso di bellezza Miss Silver State USAdal profilo Instagram di Kataluna

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