domenica, Novembre 27, 2022

Notizie in breve

Mondiali di calcio e morti sul lavoro

redazione di TheBlackCoffee

Il 20 novembre con Qatar – Ecuador prenderanno avvio i Mondiali di Calcio in Qatar.

Un mondiale fin qui molto discusso per le condizioni di lavoro a cui sono stati sottoposti le centinaia di migliaia di lavoratori stranieri giunti nel Paese per costruire stadi e infrastrutture per accogliere il Mondiale dello sport più amato al mondo.

Secondo i dati raccolti oltre 6.500 persone sarebbero già morte in Qatar da quando è stato assegnato il Mondiale di calcio. E altre centinaia di migliaia di veri e propri schiavi moderni stanno ancora lavorando per bassissime paghe, fino a 1 Euro l’ora. 

Per comprendere meglio perché si può sottostare a tali condizioni lavorative, immaginiamo di essere così disperati da decidere di abbandonare la famiglia per vivere in uno squallido cantiere, schiavizzati nel deserto. E poi potenzialmente di morire, da soli, senza neanche un indennizzo.

La FIFA dal Mondiale guadagnar° miliardi, ma si rifiuta di risarcire equamente i lavoratori o le famiglie delle vittime. Avvocati e atleti di tutto il mondo stanno già facendo pressione sulla Federazione affinché paghi ai lavoratori e alle loro famiglie quanto gli spetta. Infatti c’è una crescente pressione perché la FIFA paghi 440 milioni di dollari a questi lavoratori, lo stesso importo che riceveranno in premi le squadre partecipanti. Lo chiedono organizzazioni per i diritti umani, calciatori e persino alcuni dei principali sponsor del Mondiale.

La FIFA ha deciso di lasciare che il regime dispotico del Qatar ospitasse la Coppa del Mondo, un Paese ben noto per l’utilizzo del lavoro forzato e per gli abusi sui lavoratori.

 Mancano pochi giorni alla partita d’inaugurazione, quando l’attenzione mondiale si sposterà sul gioco e le persone morte nel caldo soffocante e in condizioni disumane per costruire gli stadi di calcio qatariota verranno dimenticate in un attimo.

Sabato, 19 novembre 2022 – n° 47/2022

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