martedì, Giugno 28, 2022

Ambiente, Società

La natura di Cosimo

Biodiversità e bioagricoltura, sapendo poco, conoscendo molto

di Giorgio Scroffernecher

«Buonasera Cosimo, piglia il fresco?»
«A quest’ora della sera questo poggetto è il più bel posto del mondo. Vien su una brezza fresca e da qui se guardo verso il mare vedo quel che rimane della luce del sole, guardo dall’altra parte verso la Torre del cardellino, e mi godo la piana che quasi già scura»
«Bene, buon proseguimento!»
«Lo sa che tra poco ho novant’anni?»
«Complimenti, ha visto tante cose lei…»
«Tanti anni fa avevo una civetta, come altri. Venivamo chiamati per fare da zimbello, mi davano 3.000 lire»
«Zimbello?»
«Sì, la civetta. Si metteva l’uomo con la civetta, poi due cacciatori, poi un altro zimbello, altri due cacciatori fino a formare una fila anche di trenta uomini. Si battevano i campi a caccia di allodole. Il battito delle ali della civetta richiama le allodole che vengono incontro tutte insieme… il resto lo fa il cacciatore. Alla fine della battuta c’erano anche più di mille allodole nelle sacche»
«Mi scusi Cosimo, ma è mostruoso!»
«Mah, lo sa che qui ormai non si vede più neppure un’allodola?»
«Se ne avete fatte fuori a migliaia, per forza!»
«Sì, però non è solo quello. Il grosso l’ha fatto la chimica»
«In che senso?»
«Io sapevo tutto delle vipere, andavo nelle scuole a spiegarlo ai bimbi: aspis, berus, ursinii. Le vedevo nei campi, le riconoscevo subito. Ora vai in un campo e non c’è più nulla. La chimica… io l’ho vista nascere questa agricoltura. Ha cambiato tutto, nei campi e nella macchia vicina. Non si vede più un animale. Non si sente un canto. Anche il colore della terra quando non c’è il grano, si capisce che è morta»
«E’ morta la terra?»
«Ma certo! Una volta era la terra a far crescere i prodotti agricoli. Ora quello che fa crescere è la sostanza chimica che ci metti dentro, e poi ci metti altra chimica per diserbare e altra per i parassiti. Tutto è morto, anche quello che mangi»
«A lei piace l’agricoltura biologica?»
«Non so. Mi pare che qui vicino c’è una signora svizzera che la fa. Pare che il suo vino sia anche buono… devono arrivare gli svizzeri, noi che siamo qui non siamo capaci? Forse no, se mi guardo intorno»
«Che facciamo Cosimo, speriamo nelle nuove generazioni?»
«Quale, quella di questi giovani che passano la giornata sul gigo-gigo?»
«Dice il telefonino?»
«Quello lì… sti giovani senza passione, andranno tutti a servizio dei signori cinesi».

Vincent Van Gogh – Campo di grano con papaveri e allodola

«Nella mitologia nordica l’allodola è custode dei campi e spirito del grano. Questo racconta già molto del suo rapporto strettissimo con la terra e l’agricoltura». LIPU – Ali

http://www.lipu.it/articoli-natura/8-oasi-e-centri-di-recupero/888-allodola-storie-e-leggende-della-messaggera-dell-alba

Sabat, 24 luglio 2021 – n°26/2021

In copertina: allodola – Foto I.Sebastiani/LIPU (tutti i diritti riservati)

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