venerdì, Dicembre 09, 2022

Lifestyle, Società

La famiglia è sacra?

E’ sacro l’amore quando è senza confini, come la vita

di Giorgio Scroffernecher

Lorenzo ha 42 anni, recita 50 Avemaria al giorno, si è sposato qualche anno fa con rito canonico e tradizionalista tridentino in lingua latina; è celebre la sua dichiarazione: «Vogliamo un’Europa dove il matrimonio sia tra una mamma e un papà e i bambini vengano dati a una mamma e un papà! Le altre schifezze non le vogliamo neanche sentir nominare». Un viso che ricorda a metà lo Scimmiotto di Milo Manara, mentre l’altra metà richiama, più sciattamente però, il tipo che ha comandato l’Italia per 20 anni facendo arrivare i treni in orario.
Secondo Michele Serra il Lorenzo «assomiglia ai bravi padri e madri di famiglia della piccola borghesia bianca americana che, negli Stati conservatori, fanno mettere al bando nelle biblioteche scolastiche i libri “che parlano di sesso e turbano i nostri ragazzi”».
Lorenzo fa Fontana di cognome, è il vice di Salvini nella sua Lega; ha già avuto molti incarichi politici nella sua ascesa; finalmente venerdì 14 ottobre è stato eletto Presidente della Camera dei Deputati, la terza carica dello Stato Italiano.

Ma tu guarda le coincidenze… lo stesso giorno, venerdì 14 ottobre, Netflix ha pubblicato in streaming la prima stagione di una serie televisiva appena realizzata, dal titolo “Sagrada Familia”. Il regista è Manolo Caro, messicano di origine, fatto che aggiunge qualche tono ‘pulp’ alla narrazione tipica e godibile dei prodotti spagnoli. Tra l’altro, spiccano due stelle delle saghe La Casa di Carta e Vis a Vis: Najwa Nimri (Gloria) e Alba González Villa Flores (Caterina). In primo piano i due grandi temi tanto cari anche a Lorenzo Fontana: la maternità e la famiglia. Certo si notano le differenti visioni, diciamo così.

Per evitare spoiler, annoto mie osservazioni sulla storia al momento narrata in otto ottimi episodi che certo avranno un seguito dato il finale sospeso nel bel mezzo di avvenimenti sorprendenti.

Cosa accade quando l’amore materno esce dai confini del cuore, o al contrario, quando il cuore esce dai confini dell’amore? «L’amore di una madre è come la coda di uno scorpione: precisa, flessibile e piena di veleno» dice Gloria, la madre protagonista, pronta a tutto per i suoi figli, anche contro ragione, sentimento e vita stessa. Il senso famigliare, se impiantato su una religiosità ottusa (qui incarnata da un nonno potente e ispirato a valori molto tradizionali), diventa criminale quando si guarda al nucleo parentale come unico ad aver diritto di sopravvivenza sul resto del mondo.
Come a dire, una serie dove il ‘Fontana pensiero’ è spinto alle estreme conseguenze… e che conseguenze!

Si dice che la famiglia come noi la conosciamo sia di origine antichissima… «Non è vero!» – si inalbera Umberto Galimberti – «Ha una vita teorica di 200 anni e una pratica forse a cominciare dagli anni ’60 quando le donne hanno rivendicato il diritto alla sessualità e gli omosessuali hanno cominciato a far sentire la loro voce rivendicando il diritto al sentimento. Da allora i sentimenti sono diventati la dimensione importante della famiglia»; prima, spiega Galimberti, la famiglia non sanciva un rapporto amoroso tra due persone, ma l’unione di due gruppi parentali che con il matrimonio accrescevano forza, sicurezza e valore economico così come succede ancora nei paesi a guida teocratica.

Nessuno pensi che questi temi siano ‘laterali’ a quelli fondamentali come l’economia, l’ambiente, il lavoro.
I momenti storici più cruenti del mondo sono sempre stati contrassegnati da una ri-definizione di cosa è il bene e cosa il male, fino agli estremi effetti. Al contrario, i periodi storici più evolutivi e luminosi, hanno visto emergere un pensiero laico e libero da pregiudizi e ideologie oppressive. Quindi i temi famiglia, aborto, LGBTQ+, sono politici come è più dello stesso PNRR.

Così, dire oggi che la famiglia tradizionale, quella che sta nei confini di un moralismo artificiale, sia la meraviglia e le altre forme famigliari siano schifezze, è quanto di più violento, ottuso, ignorante, pericoloso.

La storia, la letteratura, il cinema sono ricchi di testimonianze che ci insegnano cos’è l’amore: sempre originale, sorprendente, unico, irripetibile, libero!
Per esempio, L’amore ai tempi del colera, del grande Gabriel García Márquez, nella sua trasposizione cinematografica (al momento disponibile su RAIPlay), conclude con una scena amorosa tra anziani attesa «53 anni, 7 mesi e 11 giorni e notti». In un tramonto struggente la voce di Florentino Ariza sussurra all’orecchio dell’amata Firmina Daza: «Il mio cuore finalmente si è placato, e io ho scoperto con mia grande gioia, che è la vita, non la morte, a non avere confini».


https://www.youtube.com/watch?v=LGpsAqau4h4

https://www.youtube.com/watch?v=BA1m88p-7lY

Sabato, 22 ottobre 2022 – n° 43/2022

In copertina: immagine di e con Riccardo Simonetti, italotedesco, attivista e ambasciatore speciale Ue per i diritti Lgbt, pubblicata sulla copertina del mensile queer berlinese Siegessäule



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