domenica, Marzo 03, 2024

Multimedialità, Teatro & Spettacolo

Inti Illimani & Giulio Wilson

“Agua”, il nuovo album per la sostenibilità ambientale

di Laura Sestini

Il pubblico di Firenze si dimostra non aver mai dimenticato i concerti in Piazza della Signoria, quando ancora il cuore di Firenze non era calpestato da masse di turisti globalizzati e automatizzati, del gruppo degli Inti Illimani che, con i loro brani di lotta e sonorità andine hanno da quel sito ricordato e commemorato contesti storici passati contro le dittature, in primis quella militare cilena che portò al golpe contro Salvador Allende. El Pueblo Unido Jamás Será Vencido, un brano indimenticabile che ha segnato un’epoca, evocante l’eterna lotta dei popoli per la libertà dagli autoritarismi.

Molti gli spettatori presenti over60, che ai tempi d’oro degli spettacoli di fronte a Palazzo Vecchio – negli Anni ’70 – potevano avere età da studenti universitari, o da giovani operai, in quella Firenze centro del mondo di lotte politiche di vera sinistra, per i diritti dei lavoratori, per un’autentica democrazia e una società egualitaria per i diritti civili di tutti. Tempi che furono e chissà se li rivedremo ancora.

Non sono mancati però gli spettatori giovanissimi, al Tuscany Hall di Firenze, che hanno appassionatamente sostenuto la lunga esibizione del gran numero dei virtuosi musicisti di origine sudamericana sul palco, con fragorosi applausi, mentre dalla galleria del teatro echeggiavano ripetutamente aggettivi di grande soddisfazione.

Il concerto si prospetta brillante sin dalle prime note, le musiche hanno sollecitato il ballo, anche se costretti a star seduti. Giulio Wilson, giacca e cilindro nero in testa, in stile quasi cabarettistico, si è dimostrato un bravo e coinvolgente performer con brani eseguiti sia in italiano che in spagnolo.

Prima dell’inizio, un video del movimento Friday for future, anticipa la tematica ambientalista preponderante del nuovo disco. L’acqua è fondamentale per la vita, ma tutto il mondo è a rischio siccità.

Infatti i temi principali affrontati nei brani dell’album riguardano le responsabilità dell’uomo di fronte ai danni ambientali, di scelte radicali e necessarie che dovremmo compiere, ormai inevitabili. La sostenibilità ambientale, ma anche umana, sociale, relazionale. Sul palco parla di disamore, un argomento particolarmente interessante ed azzeccato.

Cover dell’album

Sul rinnovato sound degli Inti Illimani, si ritrovano anche tratti di arie nostalgiche, pacate e melodiche, in un certo modo più italianeggianti, un’impronta probabilmente impressa da Giulio Wilson – di origini fiorentine – ma anche dalla cinquantennale esperienza del gruppo, per cui l’Italia è riconosciuta come seconda patria.

Agua contiene tredici tracce scritte da Giulio Wilson insieme a Inti Illimani e Valter Sacripanti e ci sono due edizioni, quella italiana e una spagnola per il mercato latinoamericano e spagnolo; l’album Agua è’ stato registrato a Santiago del Cile e si avvale della prestigiosa collaborazione di Ana Belén sui brani “Occhi” e “Ojos”.

Durante tutta l’esibizione, scorrono originali e coloratissime immagini grafiche di Silvia Coppetti che adornano i brani e riempiono la scenografia insieme ai tantissimi strumenti musicali e i giochi di luce.

Le lotte dei popoli sono ancora presenti nei testi degli Inti Illimani, contestualizzati al periodo storico contemporaneo. “L’acqua scarseggia come la solidarietà” – cita una frase pronunciata sul palco. Come poter contraddire? E’ evidente da come si trattano le migliaia di migranti (e non solo) che cercano migliori condizioni di vita nei paesi ricchi del mondo, mentre nascono nuovi apartheid.

In vista della conclusione del concerto non manca alla scaletta musicale El Pueblo Unido Jamás Será Vencido, un regalo agli spettatori più maturi, che genera un coro unico di musicisti e pubblico, ancora oggi come ai tempi passati – finalmente tutti in piedi a muoversi al ritmo della musica, moltissimi con il pugno alzato.

Se la musica unisce i popoli, il concerto del gruppo Inti Illimani e Giulio Wilson hanno confermato il grande potere di questa meravigliosa arte, anche trasversalmente alle differenti generazioni presenti tra il pubblico.

Sabato, 3 giugno 2023 – n°22/2023

In copertina: il gruppo degli Inti Illimani – Foto courtesy Inti Illimani

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