sabato, Marzo 02, 2024

Ambiente

Il Moro degli Osagi

Una pianta non autoctona cara ai nativi americani

Redazione di TheBlackCoffee

Ad oggi il Moro degli Osagi è presente anche in alcune regioni italiane.

La Maclura pomifera è una pianta arborea appartenente alla famiglia delle Moracee diffusa negli Stati Uniti d’America. È conosciuta anche come gelso del Texas, oppure arancio degli Osagi, o melo da siepi, melo dei cavalli, moro degli Osagi e legno d’arco.

La caratteristica più curiosa della pianta è proprio il suo frutto che è più propriamente una infruttescenza – il sorosio – derivata dalla trasformazione di un’intera infiorescenza. È infatti formata da un insieme di piccole drupe, ognuna derivante da un diverso fiore dell’infiorescenza. È un ammasso sferico dal diametro di 7 – 15 cm di colore variabile dal giallo al verde, di consistenza legnosa e con la superficie profondamente corrugata.

Il frutto aperto rivela una polpa biancastra da cui cola un succo lattiginoso.

Il frutto negli esseri umani, seppur non velenoso, causa il vomito e non è commestibile, ma molto è apprezzato da svariati animali tra cui gli equini e scoiattoli.

Cosa faccia in Italia questa pianta invece ci porta ad un periodo storico lontano quando nel 1800, in seguito alla comparsa di una grave forma di infezione che colpiva le radici dei gelsi bianchi utilizzati in bachicoltura, si tentò di utilizzarne le foglie nell’alimentazione del baco da seta, ma con poco successo, vista la scarsità di nutrienti rispetto alla foglia del gelso.

Oggi è utilizzata come pianta ornamentale e per realizzare siepi invalicabili essendo i suoi rami prevalentemente spinosi.

Nella sua regione d’origine, il Nord America, il Moro era ben noto ai nativi – in particolare agli Osagi, ma anche Comanche e Kiowa – e impiegata nella costruzione di archi, tintura dei tessuti, nonché come rimedio contro le congiuntiviti e infiammazioni degli occhi.

Il colorante ricavato dalla corteccia e dalle radici si usava per tingere il volto con un colore giallo limone nei rituali degli Osage, tribù dalla quale prende il nome – il giallo Osage.

Sabato, 26 agosto 2023 – n°34/2023

In copertina: foglie e frutto del Moro degli Osagi – Foto: Laura Sestini (tutti i diritti riservati)

Condividi su: