domenica, Aprile 21, 2024

Le riflessioni della giraffa

I benefici

Tutto ciò che pensiamo ci renda felici

di Elisa Ciulli

Ognuno di noi aspira a migliorare la propria vita e ad ottenere ciò che crede porti felicità, nonché ad evitare ciò che potrebbe portare infelicità.

Come si pone Il Buddismo di Nichiren Daishonin di fronte alla questione dei desideri terreni?

La felicità è fatta di realizzazioni spirituali e materiali.

Ma qual è l’atteggiamento giusto per ottenere la realizzazione di tutti i nostri desideri?

Alla persona che inizia a recitare Nam myoho renge kyo si dice di porsi degli obiettivi, e i primi benefici vengono chiamati i benefici del principiante prodotti dallo sforzo di mettersi in discussione e fare qualcosa che non avevamo mai fatto prima per ottenere appunto risultati mai realizzati prima.

Andando avanti nella pratica se ne scopre il vero meccanismo, che è poi un meccanismo universale: la vita ci dà quello di cui abbiamo bisogno e ce lo dà nel momento opportuno.

Allora ci accorgiamo che non è ‘rincorrendoli’ che i benefici vengono a noi.

Piuttosto essi vengono da soli proprio nel momento in cui non ce li aspettiamo, e la gioia sarà doppia perché finalmente realizziamo qualcosa che desideravamo da tempo in un momento in cui non ci pensavamo più.

Ma a che cosa stavamo pensando allora? Dove eravamo concentrati?

Il ‘trucco’ sembra essere quello di aspirare a migliorare la propria vita nel rapporto con noi stessi e nel rapporto con gli altri.

E migliorare la propria vita può voler dire anche ‘ripulire’ la propria vita da tanti condizionamenti che ci fanno credere che non possiamo essere felici se non otteniamo questo o quello, o se non risolviamo certe questioni che ci attanagliano.

“I benefici sono il risultato visibile di qualcosa che accade molto profondamente e quasi impercettibilmente dentro di noi. L’accento non è sul risultato ma sul continuare, sul mantenere la certezza, sulla lotta interiore che possiamo intraprendere nei confronti di dubbi, paure, preoccupazioni. [… ].” (Fonte: Buddismo e società, numero 195, pagg. 46-47).

Affrontare con coraggio ciò che la vita ci mette davanti mantenendo sempre uno sguardo di insieme.

Perché non siamo soli in questo mondo, ed è importante che ci guardiamo intorno, che anche nel momento più doloroso abbiamo la forza di incoraggiare e dare speranza alla persona che accanto a noi sta soffrendo.

Nichiren Daishonin, il fondatore del Buddismo di Nam myoho renge kyo, afferma che quando accendiamo una lanterna facciamo luce per noi e per chi è intorno a noi. E questo ha un doppio significato: quando realizziamo qualcosa di bello per la nostra vita la nostra gioia si espande e va a toccare le persone che ci circondano. Come è vero anche che quando aiutiamo gli altri anche solo con una parola, in un momento in cui ci sembra di soffrire più di tutti, accendiamo una lanterna per quella persona ma facciamo luce anche nella nostra vita.

E, che dire dei prepotenti, di tutte quelle persone che prendono con forza i benefici a discapito degli altri? Il mondo ne è pieno!

Quando vedo tanta prepotenza nel mondo penso sempre alle parole di Nichikan Shonin, prete successore di Nichiren Daishonin: “Nessuna preghiera rimarrà senza risposta, nessun peccato sarà non rimesso, tutta la buona fortuna verrà accumulata e ogni giustizia provata”

Sabato, 24 febbraio 2024 – Anno IV – n°8/2024

In copertina: immagine di Ri Butov/Pixabay

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