martedì, Giugno 28, 2022

Economia, Italia, Politica

Bill Gates: filantropo o manipolatore?

Il lato oscuro del filantro-capitalismo del patron di Microsoft 

di Nancy Drew

Alle prese con il divorzio ultramiliardiario dall’ex moglie Melinda, Bill Gates – il cui nome originale è William Henry Gates III – sembra non passare un periodo particolarmente positivo, almeno per quanto riguarda la sua figura pubblica. 

Le ragioni che adduce Melinda per il divorzio lo collegano all’ex magnate Jeffrey Epstein – morto suicida in prigione nel 2019 dove stava scontando una pena per pedofilia – di cui Gates non ha mai nascosto la frequenza, anche se per motivi professionali, stando alle dichiarazioni da lui stesso rilasciate. Altro dettaglio e causa della separazione da colei che un tempo era stata una dipendente di Microsoft Corporation – che costò il posto di amministratore delegato a Gates – indirizza proprio su avance dell’imprenditore statunitense ad altre sue dipendenti.

Mettendo da parte le cronache da gossip – le attività di Bill Gates che ci paiono degne di attenzione sono quelle relative alla Bill & Melinda Gates Foundation – su spoglie filantropiche, che controlla da sola oltre 45 miliardi di dollari – e delle numerosissime organizzazioni e progetti, anche pubblici, di cui Gates risulta finanziatore, consulente, collaboratore o promotore. Particolarmente ‘singolari’ sembrano i programmi volti verso i Paesi in via di sviluppo a proposito di alimentazione, vaccini, identità digitale e ambiente.

Tra i maggiori oppositori ai progetti di Bill Gates – soprattutto quelli sull’agricoltura modificata da OGM e sui programmi alimentari – ritroviamo l’attivista ambientalista, fisica quantistica e politica indiana, Vandana Shiva, che si batte a spada tratta da numerosi anni contro i progetti agricoli con sementi geneticamente modificate in laboratorio. Questo tipo di programmi alimentari OGM vengono spinti da organizzazioni come la Gates Foundation con la mission di debellare la fame nel mondo, ma in realtà, anche attraverso il report pubblicato da Greenpeace nel 2015, si stabilisce il fallimento delle colture OGM – da quando sono state adottate ufficialmente da alcune multinazionali nel 1996 – e di altri osservatori di ricerca, tali Food & Water Watch e il Canadian Biotechnology Action Network (CBAN).

Altre importanti informazioni sulle colture geneticamente modificate contro lo sviluppo agricolo sostenibile possiamo apprenderle dagli studi di Eric Holt Giménez , agro-ecologo ed economista politico messicano, che anche fornisce informazioni utili sui fattori sociali e politici che creano e perpetuano la fame e l’insicurezza alimentare mondiale.

Fervente sostenitore di colture OGM, Bill Gates e la Fondazione a lui intitolata, negli ultimi anni hanno sostenuto con 15 milioni di dollari due distinti progetti agricoli: Alliance for Science e Ceres2030, quest’ultimo per aiutare le Nazioni Unite a raggiungere l’obiettivo di “Fame zero entro il 2030”. Allo scopo la fondazione Gates ha assunto centinaia di ‘ambasciatori scientifici’ che andranno a influenzare la politica agricola, attraverso la campagna pro-OGM, in 35 paesi diversi.

Entrambi i progetti hanno sede presso la Cornell University – nello Stato di New York – su cui Jonathan Latham – cofondatore del Bioscience Resource Project, rivista scientifica indipendente – sottolinea come l’organizzazione no profit statunitense Right To Know – in base a email interne ottenute dall’Università attraverso il Freedom of Information Act – abbia concluso che la ‘Cornell Alliance for Science’ è una campagna di pubbliche relazioni per l’industria agri-chimica statunitense che utilizza il nome dell’Ateneo newyorchese come copertura, mentre molti membri del consiglio di amministrazione di Ceres2030 hanno chiari collegamenti con Big Ag (l’equivalente di Big Pharma in agricoltura).

Latham ed altri studiosi, convengono che le colture geneticamente modificate immesse sul mercato non siano progettate per affrontare la fame. Quattro colture OGM – soja, mais, cotone e colza – rappresentano quasi il 100% per cento della superficie mondiale di colture geneticamente modificate e tutte sono state sviluppate per sistemi di agricoltura industriale su larga scala e sono utilizzate come colture da reddito per l’esportazione – per produrre carburante o per preparazione di alimenti e mangimi per animali.

Dall’agricoltura ai programmi alimentari, il passo è breve. Anche in questo ambito Gates e partners, spingono forte sull’ingegneria genetica. Nel 2107, però, un gruppo tedesco attivista per i diritti umani, Heinrich Böll Stiftung (HBS), ha pubblicato prove su come Gates abbia tentato di aggirare le restrizioni legislative sugli OGM e i succedanei alimentari in Europa. I file Gene Drive pubblicati da HBS rivelano il ruolo principale delle forze armate statunitensi nello sviluppo della tecnologia genetica e l’attacco alla Convention on Biological Diversity (CBD), un ente chiave delle Nazioni Unite per la gestione di vigilanza sui gene drive (il gene drive è un processo naturale unito alla biotecnologia di controllo genetico che propaga una particolare suite di geni in una popolazione – animale o vegetale – alterandone la probabilità che un carattere specifico venga trasmesso alla prole). 

L’ Advanced Research Projects Agency (DARPA) della Difesa statunitense ha speso circa 100 milioni di dollari per la ricerca su unità geniche. Gli altri principali investitori del progetto Gene Drive sono il National Institutes of Health (NIH) dove opera l’immunologo Anthony Fauci (collaboratore della task force di Trump sulla pandemia e attuale consigliere di Biden) e la Fondazione Bill e Melinda Gates. 

Il ruolo della Fondazione Gates – esposto nei file Gene Drive – sembra avere l’intento di sovvertire l’ambiente, tantoché anche la sua antagonista ambientale Vandana Shiva – attraverso l’organizzazione Navdanya da lei fondata – ha pubblicato un report dal titolo Gates verso un impero globale’.

Il programma alimentare di Gates si basa su processi ‘di laboratorio’, come la carne o il latte materno sintetico. Oltre 100 i brevetti per le sintesi alimentari sono in possesso del multimiliardiario statunitense, tra gli uomini più ricchi al mondo – il cui capitale corrisponde a di 126,2 miliardi di dollari (fonte: Forbes 2021) – che spaziano dalla carne al pesce, alle uova – prodotti da sostanze vegetali o da insetti. 

Forti gli investimenti di Gates nella Motif Food Works, un’azienda che produce alimenti sintetizzati, mentre ha co-fondato con Jeff Bezos (Amazon), Michael Bloomberg ex-sindaco di New York e Mark Zuckenberg (Facebook & co.) la Breakthrough Energy, azienda di alimenti di sintesi che ha una partecipazione nella Beyond Meat (oltre la carne – t.d.g.) che produce tacos di pollo OGM e nella Impossible Foods che ‘sforna’ hamburger di soja OGM e wurstel.

Seth Itzkan – presidente di Soil4Climate – dopo un’analisi sul cibo di Impossible Food, ha dichiarato che conteneva livelli di glifosato 11 volte superiore rispetto ai suoi concorrenti (https://www.theblackcoffee.eu/glifosato-e-incidenza-tumorale-cosa-succede-in-europa/), mentre un solo boccone di quel cibo sintetizzato contiene ben 14 brevetti.

Nel giugno 2020, la Breakthrough Bros. ha investito 3,5 milioni di dollari in Biomilq, una società che produce latte materno sintetico da ghiandole mammarie umane coltivate e cellule epiteliali. Gates non ha spiegato se il latte conterrà gli anticorpi – presenti nel latte materno autentico – la cui funzione protegge i bambini dalle malattie infettive, o se le prossime generazioni di bambini Biomilq dovranno invece fare affidamento su gruppi aggiuntivi di vaccini OGM di Gates. Per nulla impressionata dalla potenza economica e comunicativa di Gates, Vandana Shiva osserva: “Egli vuole privarci di proteine buone e sane e di grassi, e farci appassionare al suo cibo-spazzatura sintetico coltivato in laboratorio.”

Inoltre, contro la fame nel mondo, e finanziamenti di 850 milioni di dollari dal 2014 a favore dei progetti agricoli e alimentari delle Nazioni Unite, Gates promuove i suoi esperimenti alimentari su intere fasce di poveri nel mondo, soprattutto bambini – attraverso l’uso delle proteine sintetizzate dagli insetti.

Come sostiene Seth Itzkan, chissà se ai programmi alimentari sono allineati altrettanti progetti vaccinali. Per certo la Fondazione Gates è tra i partner sponsor della GAVI – un’alleanza sui vaccini – che include il WHO – Organizzazione mondiale della sanità, l’Unicef – Nazioni Unite per l’infanzia – e la Banca Mondiale. Come mai la Bill & Melinda Gates Foundation risulta sempre a fianco di Enti sovranazionali pubblici, pur essendo privata? Come si possono armonizzare gli obiettivi di questi due gruppi, potenzialmente opposti?

La GAVI, a fianco dei progetti alimentari di Gates e partners, mistifica gli integratori alimentari prodotti dagli insetti per i bambini denutriti. In attesa di metterli a disposizione per l’alimentazione umana, non ancora pronta al passaggio, Gates ha investito in un’azienda sudafricana che produce proteine commestibili da colonie di larve, vendendo il prodotto per l’alimentazione animale di allevamento – polli e pesci – della Unilever (multinazionale che produce di tutto) e di processi dell’industria della carne, con la partner Tyson Food.

Parallelamente al Forum Economico e Politico – WEF – di Davos – che anche Gates finanzia – si promuove e si collabora con EAT Forum ‘Davos for food’.

Il co-fondatore di EAT è Wellcome Trust, un’organizzazione fondata, finanziata e strategicamente collegata al produttore di vaccini GlaxoSmithKline, su cui Gates ha fortemente investito. La più grande iniziativa di EAT si chiama FReSH, che l’organizzazione descrive come uno sforzo per guidare la trasformazione del sistema alimentare e che include partneship con Bayer, Cargill, Syngenta, Unilever e Google. GAVI ha sede a Ginevra, in Svizzera, ed è supervisionata da Seth Berkley, un epidemiologo che ha collaborato per numerosi anni con la Rockfeller Foundation.

Tutto questo bastare? Forse. Intanto EAT collabora con quasi 40 tra città e governi dei cinque continenti, mentre a Davos il Principe Carlo d’Inghilterra e Klaus Schwab – economista tedesco, presidente e fondatore del WEF – nell’incontro del 2020 hanno auspicato al Great Reset – che non sappiamo ancora in che direzione realmente andrà.

Nel frattempo Gates è diventato il più grande proprietario terriero privato della Terra, con 980 km² di appezzamenti negli Stati Uniti. Cosa vorrà coltivarci o allevarci? Allo stesso tempo cerca di convincere gli agricoltori statunitensi della bontà delle colture OGM e della digitalizzazione del lavoro, tesi che al momento paiono poco propensi ad ascoltare, istruiti e allertati dai consigli di Vandana Shiva. 

“Quando Bill Gates ha imposto le sue diaboliche tecnologie di ‘salvataggio’ ai contadini indiani – racconta Vandana Shiva – gli unici a beneficiarne sono stati Gates e i suoi partner multinazionali. Egli ha elargito soldi al governo e ad una società chiamata Digital Green con promesse stravaganti di trasformazioni digitali dell’agricoltura indiana. Poi con la collaborazione dei funzionari governativi ‘comprati’, Bill Gates ha messo telecamere e sensori elettronici nelle case e nei campi dei contadini indiani. Ha usato i loro telefoni cellulari, che gli ha fornito gratuitamente, la fibra ottica e installazioni 5G – convincendo la società indiana di telecomunicazioni a finanziare, catalogare, studiare e rubare i dati sui raccolti degli agricoltori, le pratiche indigene e la conoscenza – gratuita – delle pratiche agricole. Questi dati sono stati rivenduti in seguito come nuovi, trasformando non l’agricoltura in digitalizzata, bensì gli agricoltori in informazione digitale. Ha privatizzato i loro semi e ha raccolto il lavoro del sistema pubblico. Ha strappato le loro risorse di conoscenza, installato semi OGM e altre pratiche ridicole. Il suo programma era quello di allontanare i piccoli agricoltori dalla terra e alla fine meccanizzare e privatizzare la produzione alimentare.”

L’attivista indiana – Vandana Shiva – sostenitrice della democrazia e della libertà agricola, afferma che il filantro-capitalismo di Gates è una forza distruttiva con il potenziale per spingere il futuro del nostro pianeta verso il crollo ecologico e l’estinzione. Shiva accusa Gates di usare il capitalismo filantropico per accelerare l’acquisizione delle sementi, dei sistemi agricoli, la conoscenza della catena alimentare e i sistemi sanitari globali. Finanzia la manipolazione di informazione e promuove l’erosione della democrazia – il tutto alla ricerca del potere e dei profitti personali.

Si potrebbe aggiungere l’attività di Gates sui vaccini e la pandemia, ma aggiungiamo solo poche parole del giornalista di Derrick Broze di un anno fa. Egli ha sottolineato su un suo articolo che tracciando gli investimenti della Fondazione Gates e le sue relazioni possiamo vedere che quasi tutte le persone coinvolte nella lotta contro COVID-19 sono legate a alle sue organizzazioni. Ciò ha fornito un’influenza incontrastata sulla risposta alla pandemia.

Ricordiamo che Gates, all’inizio del 2021, si oppose alla liberalizzazione gratuita della formula vaccinale AstraZeneca proposta dal laboratorio universitario di ricerca di Oxford, di cui detiene partenariati e proventi, annunciando che con probabilità sarebbe stata necessaria anche la terza dose per immunizzare i cittadini. 

Parallelamente – con il sostegno di Anthony Fauci – il Dipartimento della salute e dei servizi umani degli Stati Uniti ha predisposto l’immunità delle aziende produttrici dalla responsabilità per i vaccini Covid e ha impegnato 48 miliardi di dollari dei contribuenti statunitensi per acquistare e distribuirne nuovi sperimentali – molti dei quali di proprietà Gates.

Le attività economiche neoliberiste e futuristiche di Bill Gates sono innumerevoli. Tra le ultime, uno stravagante brevetto depositato a nome Microsoft Technology Licensing, che ha ricevuto la licenza internazionale nel 2020: si tratta di un ‘Sistema di criptovaluta che utilizza i dati dell’attività corporea’, ovvero un microchip inserito nel corpo umano che monitora l’attività fisica quotidiana di una persona in cambio – se le indagini saranno soddisfacenti – di criptovaluta.

Sabato, 29 maggio 2021 – n°18/2021

In copertina: manifesto contro la dittatura sanitaria di Big Pharma – Foto credits: www.civitas-institut.com

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