lunedì, Luglio 22, 2024

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Turchia: violenza sulle minoranze e sui migranti siriani

Nel 2023 almeno 200 attacchi

Redazione TheBlackCoffee

In Turchia, secondo un recente studio, Curdi, Aleviti e migranti hanno subito almeno 208 attacchi razzisti e discriminatori nel corso del 2023.

Il rapporto è stato pubblicato dal Center for Sociopolitical Field Studies, un centro di ricerca con sede a Diyarbakır, città nel cuore del Kurdistan turco.

I Curdi hanno subito almeno 145 attacchi, che hanno implicato razzismo, disumanizzazione e negazione dell’identità etnica.

I migranti siriani sono stati invece obiettivo di oltre 50 degli attacchi documentati, afferma il rapporto.

Il report rileva che gli sforzi di soccorso delle autorità, l’indomani dei devastanti terremoti di febbraio nel Sud della Turchia hanno discriminato i villaggi a maggioranza Alevita.

Il sentimento anti-curdo è in aumento nel Paese, in seguito alla rottura, a metà del 2015, dei colloqui di pace tra il governo e il Partito dei Lavoratori del Kurdistan – PKK – movimento politico inscritto come organizzazione terroristica dalla Turchia e da gran parte del mondo occidentale.

Le autorità turche hanno destituito arbitrariamente i sindaci eletti nelle province a maggioranza curda e hanno perseguito i politici curdi per presunti legami con il terrorismo, mentre i principali media filo-governativi hanno criminalizzato qualsiasi espressione di dialogo, e le richieste di riconoscimento ufficiale dell’identità curda o dell’autonomia regionale del Kurdistan.

Le applicazioni multilingue e le linee di assistenza del Governo spesso escludono la lingua curda, che è la seconda lingua più parlata nel Paese.

Anche i migranti insediati in Turchia, tra cui milioni di siriani con status di protezione temporanea, hanno dovuto affrontare una crescente ostilità nel contesto del peggioramento dell’economia del Paese.

Alimentato principalmente da opposizione politica ultra nazionalista, il sentimento anti-migranti ha costretto il Governo di Erdoğan ad annunciare misure rigorose, che hanno portato a numerose deportazioni forzate e maltrattamenti dei profughi siriani.

Sabato, 27 gennaio 2024 – Anno IV – n°4/2024

In copertina: un campo per i profughi siriani in Turchia

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