giovedì, Febbraio 22, 2024

Società

La giustizia per i turisti internazionali

Guida pratica della Conferenza dell’Aja

Redazione di TheBlackCoffee

Negli ultimi decenni il mondo ha visto un’esplosione nella crescita del turismo.
Inevitabilmente, anche il tasso di turisti e visitatori rimasti insoddisfatti di beni e di servizi che ricevono è aumentato.

Per quanto riguarda l’accesso alla giustizia, quando sorge una controversia tra il turista/visitatore e il fornitore di un bene o servizio, i viaggiatori internazionali continuano a incontrare ostacoli significativi. Tra gli ostacoli più frequenti si possono includere la capacità limitata di accedere all’assistenza legale, i costi associati all’avvio di procedimenti giudiziari o all’ottenimento di una sentenza, la mancanza di informazioni sui diritti di turisti e visitatori e sui rimedi a loro disposizione e numerose altre opzioni.

Per fare un esempio, in alcuni casi, ai cittadini stranieri, e quindi ai turisti e ai visitatori internazionali, non è garantito lo stesso accesso al gratuito patrocinio garantito ai cittadini di quel Paese. In queste situazioni, l’assistenza legale che garantisce l’aiuto è limitata ai cittadini del Paese, ai residenti abituali o a coloro che hanno uno status giuridico permanente diverso dalla cittadinanza. Nei casi in cui è previsto il gratuito patrocinio fornito a cittadini stranieri indipendentemente dalla loro residenza, il patrocinio a spese dello Stato può essere limitato a coloro che manifestano un certo livello di necessità economica o disabilità.

Senza questa cruciale assistenza, molti turisti e visitatori internazionali sono dissuasi dall’intraprendere azioni legali in un Paese straniero a causa della complessità del sistema legale. Inoltre, i procedimenti giudiziari in molti paesi sono condotti esclusivamente nella lingua del Paese in cui ha sede la magistratura. Le barriere linguistiche presentate dalle magistrature straniere, aggravate dalla frequente impossibilità di accedere al patrocinio legale locale che potrebbe aiutare a superare queste barriere linguistiche, rappresentano una delle maggiori sfide per la capacità di un turista di accedere alla giustizia all’estero. Tra gli ostacoli spicca anche la mancanza di un’adeguata cooperazione degli organismi nazionali competenti nella protezione dei consumatori.

A marzo scorso la Conferenza dell’Aia di diritto internazionale privato (HCCH) ha pubblicato la Guida praticaAccesso alla giustizia per turisti e visitatori internazionali.

Questo documento “ha lo scopo di assistere i turisti internazionali e i visitatori di paesi stranieri che cercano di accedere alla giustizia per controversie derivanti dalla loro esperienza turistica, fornendo informazioni sui meccanismi di risoluzione delle controversie online che potrebbero essere disponibili, e sugli strumenti legali HCCH che potrebbero essere pertinenti.”

Nella guida ci sono alcuni aspetti degni di nota. In primo luogo, sono interessanti da conoscere le definizioni di visitatore e turista.

Per visitatore si intende un viaggiatore che intraprende un viaggio verso una destinazione al di fuori del proprio ambiente abituale, per meno di un anno, per qualsiasi scopo – affari, piacere o altro scopo personale – diverso dall’essere impiegato da Ente o soggetto residente nel Paese o luogo visitato.

Il turista – in entrata o in uscita – è classificato come tale se il suo viaggio include almeno un pernottamento.

Queste definizioni sono tratte dall’Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite (UNWTO).

La Guida riporta esempi di reclami comuni presentati da turisti e visitatori, come lo smarrimento del bagaglio, la crociera annullata a causa del maltempo e danni alla proprietà dell’hotel. Gli esempi sono puramente indicativi e, naturalmente, non costituiscono consulenza legale.

Tutto sommato è una lettura interessante ed è facilmente leggibile, con solo in Inglese.

Questa guida ha lo scopo di colmare il divario tra questi problemi e facilitare l’accesso alla giustizia per turisti e visitatori internazionali quando non sono disponibili altri ricorsi.

Sabato, 29 aprile 2023 – n°17/2023

In copertina: foto di Rudy and Peter Skitterians/Pixabay

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