venerdì, Aprile 12, 2024

Italia, Politica

Firenze: appello contro l’installazione del Comando NATO Multinational Division South

Il quartiere di Rovezzano nell’occhio del ciclone

di No Comando Nato né a Firenze né altrove

“Nessun dibattito pubblico, nessuna trasparenza da parte della Giunta: il Sindaco Nardella abdica al suo ruolo di rappresentante di una comunità” – denunciano i promotori. “Molti i motivi per opporsi: l’insediamento del Comando collocherà Firenze nella spirale di escalation militare. Per questo esigiamo che il Comune renda pubbliche tutte le informazioni che ha in suo possesso”

Procede nell’opacità totale il progetto di installazione del comando Nato a Rovezzano, nonostante da più parti si chieda, come premessa, trasparenza e un confronto aperto con la cittadinanza.dmitrj
All’interrogazione depositata in Comune nel novembre 2023 dai consiglieri Dmitrij Palagi e Antonella Bundu, che chiedeva chiarezza su un progetto su cui la Giunta Nardella ha sempre dichiarato di non avere informazioni, è stato risposto mesi dopo, il 7 febbraio 2024, rispondendo su alcune domande puntuali, ma omettendo tutto il resto.

“Esiste tutta una fascia prossima alla base, che comprende zona abitata, parco fluviale, la stessa viabilità” – sottolinea il Comitato No Comando Nato – “che pur essendo esterna alla Caserma sarà coinvolte nelle cosiddette “fasce di sicurezza”, su cui la competenza è dell’amministrazione comunale. Il Comune ha più volte dichiarato di non aver ricevuto alcuna comunicazione; se fosse vero sarebbe un abuso sulla pelle di chi vive in questo territorio. Ma dallo scambio avvenuto sull’interrogazione emerge altro: il Comune avrebbe ricevuto la comunicazione e la terrebbe in un cassetto; un atteggiamento ancora più grave”.

Alla ulteriore richiesta dei Consiglieri di Sinistra Progetto Comune di avere accesso agli atti, la Giunta ha risposto di non avere né atti, né documenti.

“Una posizione smentita dalla stessa risposta della vicesindaca Bettini” – incalza il Comitato.

“Per questo esigiamo che il Comune apra quel cassetto e renda pubbliche tutte le informazioni che ha in suo possesso. E’ un diritto di chi vive in questa città”.

Per questo, e per sottolineare ulteriormente l’opposizione a un progetto incompatibile con il tessuto sociale e il profilo della città di Firenze, il Comitato lancia un appello “alla cittadinanza, alle associazioni, ai partiti e alle organizzazioni del territorio, ai singoli cittadini, ai lavoratori, agli studenti ed esponenti dei
sindacati e della società civile”
ad opporsi all’insediamento del Comando NATO, invitando tutte e tutti a partecipare al presidio del prossimo 17 febbraio alle ore 16.30 davanti alla Caserma Predieri.

Un’iniziativa che verrà anticipata da una serie di striscioni che si stanno esponendo in diverse parti della città e da un evento, organizzato venerdì 16 febbraio alle 18.00, presso il SRMS Nave, in via Villamagna 111 a Rovezzano con la partecipazione dell’avvocato Mario Marcuz del Foro di Bologna, che permetterà di approfondire cosa prevedano i benefici di extraterritorialità per un comando Nato, quali saranno le ricadute sul territorio e quali siano le responsabilità dell’Amministrazione comunale.

“Crediamo sia fondamentale riaccendere i riflettori sulla vicenda e a questo serviranno le iniziative che abbiamo messo in campo” concludono i promotori. “Lo è per motivi specifici legati alla vita in questa città e per motivi più generali: non vogliamo un comando Nato perché non vogliamo la guerra, e quindi ci opponiamo alle strutture e alle infrastrutture attraverso cui la guerra si combatte”.

Appello alla cittadinanza

Dopo la notizia dello scorso giugno dell’ampliamento della Caserma Predieri e dell’insediamento della Multinational Division South (Mnd-S) della NATO nel quartiere di Rovezzano, centinaia di persone si sono subito riunite in assemblea, con l’intento di opporsi al progetto. Affinché la mobilitazione fosse più partecipata possibile, è stato dato vita al Comitato NO Comando NATO, né a Firenze né altrove.

Le ragioni per cui opporsi all’insediamento del Comando NATO sono molteplici: da quelle più strettamente legate alla qualità della vita e alle abitudini di chi abita i quartieri e i rioni prossimi al Comando in termini di militarizzazione del territorio, identificazione di Firenze come bersaglio della guerra, modifiche alla viabilità e vivibilità della zona, aumento dei prezzi e degli affitti. Senza contare che quel livello di struttura militare dovrebbe prevedere come standard un sistema difensivo reattivo minimo, costituito anche da un sistema d’arma importante – quali sistemi antimissile e antisabotaggio – il cui potenziale, in caso di incidente o malfunzionamento o altro errore umano, potrebbe avere conseguenze catastrofiche!

Ricordiamo inoltre che la Caserma Predieri dista soltanto quattro chilometri in linea d’aria – o d’elicottero – da Piazzale Michelangelo, pertanto una struttura militare operativa verrà collocata a quattro passi dal centro storico, nonostante la tutela del patrimonio UNESCO che prevede che non siano “aggiunti” rischi potenziali alla conservazione dei siti tutelati!

Infine, la costruzione di un comando della NATO a Firenze è in aperta antitesi con la tradizione pacifista e antimilitarista della nostra città e dei valori costituzionali su cui dovrebbe basarsi il nostro vivere comune. L’installazione del Comando andrà, anzi, a collocare la città di Firenze pienamente (e responsabilmente) in quella spirale di escalation militare e di “terza guerra mondiale a pezzi” che sempre di più coinvolge e sconvolge la nostra società.

Dunque, il Comitato vuole essere uno strumento con il quale ci opponiamo all’installazione del Comando e ai tentativi di utilizzare il territorio e le istituzioni pubbliche – a partire dalla scuola – per propagandare la cultura militarista e di guerra.

È uno strumento di di organizzazione, partecipazione e lotta che cerca di far fronte anche alla totale censura sulla questione da parte dei media locali e nazionali, ma soprattutto da parte dell’Amministrazione Comunale e del sindaco Dario Nardella, la cui unica arma per cercare di contenere la protesta della cittadinanza è evidentemente far finta che il progetto non esista e che nessuno sappia nulla.

Nel corso dei mesi questo meccanismo è risultato man mano sempre più evidente: nessuno o pochissimo spazio su giornali, radio e TV nonostante il montare della protesta; volantini e striscioni del Comitato che scompaiono da muri e bacheche nel giro di 24h, con continue identificazioni da parte della DIGOS; interrogazioni comunali sul Comando alle quali non viene data risposta, come quella presentata dai consiglieri Bundu e Palagi lo scorso novembre, e totale assenza del tema nel dibattito del Consiglio comunale, nonostante la portata dell’operazione.

Ricordiamo infatti che il progetto su Rovezzano è quello di installare il Comando NATO più grande di tutto il Sud Europa!

Per questi motivi facciamo appello alla cittadinanza, alle associazioni, ai partiti e alle organizzazioni del territorio, ai singoli cittadini, ai lavoratori, agli studenti ed esponenti dei sindacati e della società civile ad opporsi all’installazione del Comando NATO e invitiamo tutti a partecipare al presidio del prossimo 17 febbraio alle ore 17:00 davanti alla Caserma Predieri.

Il presidio sarà solo l’ultima delle iniziative organizzate dal Comitato dalla scorsa estate e che continueranno nelle prossime settimane con un lavoro specifico sul territorio e di coordinamento con le altre realtà che si oppongono alle ingerenze della NATO nel nostro Paese. Continueremo quindi con i volantinaggi nei quartieri, banchetti informativi, iniziative, vigilanza e informazione sui lavori – che ci risultano essere già in corso, nonostante quello che dice il sindaco… – coinvolgimento degli abitanti di Rovezzano e non solo.

A questo fine approfitteremo anche della campagna elettorale in corso per le prossime amministrative del Comune di Firenze perché riteniamo che un tema del genere non possa essere eluso da chi si candida per governare questa città.

Dunque, iniziamo con il chiedere a tutti i partiti in corsa e ai candidati sindaco come si schierano su questo progetto.

Il 17 febbraio invitiamo anche loro al presidio davanti alla caserma così da confrontarsi con i cittadini a cui chiederanno il voto per le amministrative di giugno.

NO alla NATO! NO alla guerra!

NO alle spese militari a discapito dei servizi pubblici e per la messa in sicurezza dei territori!

Sabato, 17 febbraio 2024 – Anno IV – n°7/2024

In copertina: da sx : Alessandro Orsetti; un abitante di Rovezzano; Dmitrij Palagi; Gaia Dondoli – Immagine fornita dal Comitato

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