domenica, Aprile 21, 2024

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Finalmente una luce laica

L’interruzione volontaria della gravidanza nella Costituzione francese

di Jacques Ducry

In una realtà mondiale dove libertà e diritti sono violati costantemente in molti Stati, la Francia vivrà lunedì 4 marzo un voto parlamentare di grande importanza: l’iscrizione nella Costituzione dell’interruzione volontaria della gravidanza.

Il presidente della Repubblica Emmanuel Macron ha convocato a Versailles in seduta comune Assemblea nazionale (577 deputati) e Senato (348 senatori) per approvare tale iscrizione, necessitante dei tre quinti dei voti (555 parlamentari).

Le due Camere hanno votato singolarmente, negli stessi termini, la riforma dell’art. 34 CF proposta dal Governo su impulso di Macron: “ La legge stabilisce le condizioni per l’esercizio della libertà garantita alla donna di ricorrere all’IVG”.

La Francia è il primo Stato al mondo che avrà questo diritto fondamentale, questa libertà essenziale iscritta nella sua Magna Charta: un sondaggio fra i cittadini approva, per quasi i quattro quinti, il concetto con una parte dei cattolici tradizionalisti e la destra oscurantista contrari.

Un esempio su tutti: negli Stati Uniti d’America sempre più Corti statali revocano questo diritto, violano questa libertà, la Corte suprema rischia di procedere nella stessa direzione, composta com’è di giudici conservatori nominati da Trump!

La Cina, la Russia, la Turchia, l’Iran, la Siria, l’Afghanistan, Israele e molti altri Stati, violano costantemente le libertà e i diritti fondamentali sanciti dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, incarcerando, torturando, uccidendo, estradando coloro che vivono per le libertà di tutti per la dignità umana, che ne fanno una ragione di vita.

Ultimo triste esempio, la violenta repressione da parte della polizia della manifestazione pisana per i diritti dei Palestinesi: purtroppo non possono bastare le nobili dichiarazioni del presidente Mattarella, tutti noi dobbiamo indignarci di fronte a ogni soppruso verso i difensori delle Libertà, tutti noi dobbiamo agire nel nostro microcosmo per migliorare la “condition humaine” con idealismo, con coraggio, con trasparenza prendendo esempio e onorando chi, nella Storia, è morto e muore per la Resistenza, per le Libertà!

Sabato, 2 marzo 2024 – Anno IV – n°9/2024

In copertina: foto di Lorena Lopes/Pixabay

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