domenica, Maggio 22, 2022

Lifestyle, Società

Ramadan – رمضان

Il mese sacro dell’Islam

di Laura sestini

“O voi che credete! Vi è stato prescritto il digiuno così come fu prescritto a coloro prima di voi, [questo] affinché prosperiate” (al-Baqarah: 183)

Ogni anno, al nono mese del calendario lunare islamico, con l’inizio della luna crescente viene decretato il mese sacro per i credenti di fede musulmana.

Per l’anno 2022 il giorno di inizio è previsto per sabato 2 aprile – giorno coincidente con la luna nuova – e terminerà dopo trenta giorni, appena prima della successiva luna nuova del 2 maggio.

Uno spicchio di luna visibile al tramonto a Manama – la capitale del Bahrein – indicherà l’inizio del mese islamico di Ramadan.

Per essere certi che la luna stia davvero crescendo ci sono dei criteri ben stabiliti, tra cui
che il mukallaf l’abbia avvistata di persona; che il mukallaf sia soddisfatto della testimonianza e certezza generale dei membri della comunità islamica laddove risiede; che siano passati trenta giorni dall’inizio del mese di Sha’ban, il mese del Profeta. E molte altre indicazioni.

Secondo il centro di ricerca statunitense Pew Research Center, i musulmani nel mondo sono circa 1,9 miliardi. Questi si dividono tra la corrente sunnita – la maggioranza – e la corrente shiita. Non tutti, come saremmo portati a pensare, sono completamente osservanti le pratiche che il credo religioso imporrebbe. Si può al contrario affermare che nel mondo musulmano – cos’ì come per le altre religioni – ci siano atei o laici. A causa della pandemia, il Ramadan 2022 sarà il terzo a distanziamento sociale benché – dagli Emirati Arabi Uniti – si incoraggino i credenti sul fatto che quest’anno sarà ‘il più normalizzato’ rispetto ai due precedenti. Al contrario, a Baghdad, è stato già fatto divieto di consumare cibo in pubblico e la chiusura di tutti i ristoranti. Ogni Paese dedito all’Islam, secondo la laicità o meno della politica governativa, applica delle regole più specifiche di ordine pubblico.

La pratica del Ramadan – il digiuno – fa parte dei Cinque pilastri dell’Islam, tra cui la Testimonianza di fede; la Preghiera; l’Elemosina legale (zakāt); il Pellegrinaggio alla Mecca. Esso è in commemorazione della prima rivelazione del Corano da parte del profeta Maometto.

«Il mese in cui fu rivelato il Corano come guida per gli uomini e prova chiara di retta direzione e salvezza» (Corano II.185).

Il digiuno nel Santo mese di Ramadan significa astenersi da determinate azioni con l’intenzione di avvicinarsi a Dio Onnipotente.

Le regole del digiuno sono molto rigide e solo in alcuni casi – come la gravidanza, allattamento, il ciclo mestruale, la malattia, la vecchiaia – i credenti sono esentati dall’osservarlo o eventualmente a recuperarlo in seguito.

Il digiuno – che include anche le bevande, compresa l’acqua – si pratica dall’alba al tramonto, dopodiché è possibile rifocillarsi, meglio se tra amici e parenti, fino alla prima chiamata per la preghiera, intorno alle 5.30 del mattino; per poi riprendere l’astinenza alimentare fino al tramonto del giorno dopo, e così via per trenta giorni.

Essendo l’anno lunare islamico più corto di una decina di giorni rispetto a quello solare, nel tempo il Mese sacro del Ramadan attraversa tutti i periodi dell’anno. Quando cade in estate, specialmente per chi fa un lavoro pesante, non bere diventa una vera penitenza.

Insieme al digiuno, le regole del Ramadan prevedono l’osservazione del divieto di non fumare, di non praticare attività sessuale, di non commettere atti violenti, bestemmiare, calunniare. Di non raccontare menzogne.

Oltre al digiuno è prevista la recitazione delle preghiere – sei chiamate tra notte e tramonto. Tra gli atti altamente meritori figura la lettura completa del Corano ogni tre giorni, e l’impegno di aiutare le persone povere, indipendentemente da razza e religione, e facendo della beneficenza.

Una sequenza tipo di preghiera durante il Ramadan

Gli orari precisi di preghiera vanno in base alle coordinate terrestri in cui si trova il credente, i fusi orari ecc..

La Sura 2, al versetto 185 del Corano recita:
È nel mese di Ramadàn che abbiamo fatto scendere il Corano, guida per gli uomini e prova di retta direzione e distinzione. Chi di voi ne testimoni [l’inizio] digiuni. E chiunque è malato o in viaggio assolva [in seguito] altrettanti giorni. Allah vi vuole facilitare e non procurarvi disagio, affinché completiate il numero dei giorni e proclamiate la grandezza di Allah che vi ha guidato. Forse sarete riconoscenti! (Corano 2:185).

Alla fine del Sacro mese di Ramadan seguono tre giorni di festaggiamenti – Īd al-Fitr – la Festa dell’Interruzione del digiuno, un momento che tradizionalmente si consuma in grandi tavolate imbandite di cibo, in ambito familiare e parentale.

Īd al-Fitr è la seconda festività religiosa più importante del mondo musulmano.

Sabato, 2 aprile 2022 – n° 14/2022

In copertina: immagine di Shafin Protic/Pixabay

Condividi su:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi