domenica, Aprile 12, 2026

Notizie dal mondo

Vertice dei paesi BRICS

A Rio de Janeiro il 17° Summit

di Giuseppe Gallelli

Domenica 6 e lunedì 7 luglio si è riunito a Rio de Janeiro il blocco di Paesi del Sud del mondo, denominato Brics.

E’ composto dai Paesi fondatori Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica, a cui si sono aggiunti anche Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia, Iran e Indonesia.

Sono stati invitati, in attesa di un’ammissione definitiva, anche i 10 Paesi accolti come partner: Bielorussia, Bolivia, Cuba, Indonesia, Kazakistan, Malesia, Thailandia, Uganda, Uzbekistan e Vietnam.

E’ un organismo ancora eterogeneo che s’indirizza verso una più chiara definizione, anche se l’obiettivo attuale è quello di rafforzare la cooperazione economica, politica e sociale dei suoi membri e di accrescere il protagonismo del Sud globale nell’attuale situazione di divergenza di interessi e di rivalità geopolitiche.

I Brics si propongono non solo come alternativa economica ma come elemento di cambiamento sociale, ambientale e tecnologico del Sud globale.                                                                                                                                                                                                          Questo gruppo di Paesi progettano non solo strumenti finanziari autonomi ma s’impegnano per la giustizia fiscale, riforme istituzionali e dialogo con la società civile per costruire un ordine internazionale più equo, multipolare  in cui il Sud globale sia protagonista.

 Rappresentano quasi il 50% della popolazione mondiale e il 40% del Pil globale.

Questo gruppo di Paesi progettano non solo strumenti finanziari autonomi ma s’impegnano per la giustizia fiscale, riforme istituzionali e dialogo con la società civile per costruire un ordine internazionale più equo, multipolare in cui il Sud globale sia protagonista.

Insieme rappresentano quasi il 50% della popolazione mondiale e il 40% del Pil globale.

Molti sono stati i temi affrontati: genocidio in Palestina, cambiamento climatico, intelligenza artificiale, riforma della governance globale, sicurezza internazionale, in un momento di 56 conflitti attivi nel mondo che coinvolgono ben 92 paesi.

La situazione nella Striscia di Gaza è stata al centro del dibattito e nella dichiarazione finale si chiede il cessate il fuoco immediato, incondizionato e permanente e si denuncia l’utilizzo della fame come arma di guerra.

I Paesi Brics hanno dichiarato pieno sostegno alla soluzione dei due Stati e hanno accolto favorevolmente l’indagine della Corte Internazionale di Giustizia sui crimini di genocidio.

Il Brasile ha avuto la presidenza di turno e ha ottenuto l’appoggio alla tassazione dei grandi patrimoni durante la prossima Convenzione Onu sulla fiscalità.

Altro importante tema è stata la riforma dell’architettura finanziaria e la riduzione dalla dipendenza dal dollaro nelle transazioni internazionali e il rafforzamento dell’uso delle monete locali fra i Paesi del gruppo, in attesa  della realizzazione  di una moneta comune.

Nella dichiarazione finale si esprime la necessità di una riforma delle istituzioni finanziarie globali, una riforma del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale, richiesta dal Brasile e dalla Nuova Banca di Sviluppo dei Brics, con sede a Shanghai, strumento di promozione della sovranità finanziaria e di finanziamento dei progetti di  questi Paesi.

Hanno costituito l’Iniziativa dei Pagamenti Transfrontalieri dei Brics, con l’obiettivo di creare una rete indipendente per le transazioni internazionali, in modo da ridurre la dipendenza dal dollaro Usa e dal sistema Swift.

Nel documento finale hanno accolto il rapporto tecnico del Gruppo di Lavoro sui Pagamenti del Brics che ha l’obiettivo di favorire il commercio e gli investimenti tra questi paesi, costruendo un sistema finanziario autonomo e meno esposto alle tensioni geopolitiche globali, attraverso la Nuova Banca di Sviluppo (NDB) che dovrebbe diventare l’istituzione finanziaria di riferimento del Sud globale.

Nel dibattito ha avuto grande rilievo la questione climatica e hanno firmato un documento sul finanziamento climatico, con raccomandazioni, linee guida e progetti con risorse finanziarie destinate ad azioni contro il riscaldamento globale, in modo da realizzare una posizione unitaria di questi paesi alla Cop di Belém.

In autunno il Brasile ospiterà, infatti, la Cop 30, a Belém, ove sarà affrontata la questione climatica.

Tra le altre questioni importanti spicca l’impegno per la cooperazione sanitaria, con la proposta della “Partnership Brics per l’Eliminazione delle Malattie Determinate Socialmente” per combattere le malattie derivanti dalle disuguaglianze socioeconomiche.

Ma la novità di questa edizione è stata la partecipazione del Consiglio Civile del Brics , cioè dei movimenti sociali, delle università, della società civile organizzata che hanno presentato ai Capi di Stato  proposte su salute, educazione, lavoro, ambiente  e finanza inclusiva.

Il rappresentante del Movimento dei Lavoratori Rurali Senza Terra (MST), Joao Pedro Stedile, ha chiesto un forte impegno per combattere i capitali speculativi e per la costruzione di nuove forme di cooperazione internazionale e il sostegno al finanziamento di progetti sociali attraverso la Nuova Banca di Sviluppo.

Hanno affrontato il tema della Intelligenza Artificiale con l’obiettivo di regolamentare questa tecnologia attraverso un coordinamento multilaterale. Intendono proporre modelli alternativi di digitalizzazione, di sovranità   tecnologica e diritti digitali.

Nonostante la loro interessante progettualità, il percorso verso un ordine economico alternativo e un’effettiva indipendenza finanziaria rimane complesso. Il futuro dei BRICS dipenderà dalla loro capacità di sostenere un’agenda economica e una visione politica comune, oltre a un’apertura ai diritti umani.  

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Sabato, 12 luglio 2025 – Anno V – n°28/2025

In copertina: immagine FreeP!k

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