La medicina complementare EFT che aiuta nel benessere di corpo e mente
di Laura Sestini
Parallelamente alla medicina tradizionale (allopatica), da alcune decadi in Occidente si ritrovano anche numerose tecniche di Medicina Complementare le quali, con tempi lunghi e tortuosi, alla fine si sono affacciate anche nel servizio sanitario nazionale italiano.
Tra Agopuntura e Shiatsu, probabilmente le più conosciute tra le tecniche della medicina cinese, più recentemente è andata affermandosi anche la tecnica del Tapping EFT, dagli studi di uno psicoterapeuta statunitense prima, David Feinstein, affinata poi dal collega Gary Craig.
L’autoguarigione, oltre ad essere scientificamente possibile e comprovata su alcune disfunzioni fisiche, malesseri psicologici e dolori corporei, è contemplata dalla medicine complementari.
Tra queste, la EFT la esploreremo attraverso l’esperienza di Lucy M. Pole, operatrice olistica che per lunghi anni l’ha praticata su persone che non avevano trovato rimedio ai loro problemi di salute, curati precedentemente attraverso i farmaci prescritti dalla medicina ufficiale.
Le tecniche di autoguarigione prevedono anche relazioni di qualità tra le persone che decidono di adottarle e l’operatore olistico, rapporti spesso carenti nella vita di tutti i giorni, lavoro, famiglia, scuola, ecc.
Lei, nella sua professione, è stata un’operatrice olistica: ci può spiegare cosa significa esattamente svolgere questa competenza?
Lucy M. Pole: L’operatore, operatrice olistica si occupa non solo del recupero della salute e benessere globale della persona malata, ma anche della prevenzione, attraverso l’uso di tecniche e pratiche esclusivamente naturali, sia manuali, che con le energie sottili, la consulenza, le erbe officinali e altro.
Olistico viene dal greco “Holos” e significa “Intero”, quindi, per trattare un disagio va presa in considerazione ogni dimensione della persona, in quanto parte integrante del sistema intero e indivisibile: la mente; l’emotività; il fisico, l’aspetto relazionale e quello spirituale.
Infatti la Medicina olistica è orientata a risolvere il problema alla radice, eliminando le cause del disagio e dunque anche il rischio di ricorrenza, mentre la Medicina allopatica si basa sull’uso dei farmaci che hanno effetto sui sintomi, senza necessariamente cercare un rimedio all’origine del problema.
Lei ha studiato Psicologia abbinata alle Discipline complementari: quali sono quelle considerate tali?
L.M.P.: La Medicina Complementare è composta da una vasta varietà di discipline: del tipo mente-corpo come Meditazione, Mindfulness, alle tecniche energetiche come Shiatsu, Reiki, EFT, Agopuntura; alle tecniche “parlate” come Counseling, MBCT, PNL, alla Naturopatia, la Fitoterapia, l’Omeopatia e molti altri. Le caratteristiche comuni sono che tendono ad attivare le risorse interiori della persona; non hanno effetti collaterali negativi e possono essere abbinate con buoni risultati ad ogni tipo di cura farmacologica o chirurgica.
Per di più, chi svolge la professione di operatrice olistica ha un’attenzione particolare sulla qualità della relazione d’aiuto con la persona. Si cerca fin dall’inizio, attraverso l’empatia e l’ascolto attivo, di creare un rapporto di fiducia, fattore fondamentale per accelerare il processo di ripristino dello stato di benessere.
Cosa sono le “energie sottili” che fluiscono su tutto il corpo?
L.M.P.: Le energie sottili sono la forza vitale che fluisce attraverso il corpo umano, lungo i meridiani che collegano gli organi interni e funzioni corporee a determinati punti sulla pelle: gli “agopunti”. Questa energia è fondamentale per il nostro benessere fisico, emotivo e spirituale. Quando le energie sono in equilibrio e fluiscono regolarmente, siamo pieni di vitalità e buon umore. Quando invece ci sono presenti delle interruzioni, l’energia ristagna e ci sentiamo demoralizzati/e, stanche/i, svogliati/e e scontrosi/e, depressi/e, pure nel sistema immunitario.
Nella tradizione cinese questa energia si chiama Chi (pronunciata “ci”) e fu scoperta circa 5mila anni fa. Poi ci fu lo sviluppo della tecnica dell’Agopuntura per la riattivazione del suo flusso regolare, attraverso la stimolazione degli agopunti sulla pelle della persona.
Le energie sottili sfuggono tutt’oggi alla rilevazione con gli strumenti ortodossi della Medicina convenzionale, ma si sa della loro presenza dagli effetti riscontrabili e ripetibili della loro stimolazione. Ad esempio, in un esperimento eseguito su un utente che soffriva di un disturbo d’ansia generalizzato, si vede la EEG del cervello ripreso prima, durante e dopo le quattro settimane di trattamento con la digitopressione EFT.
Si vede chiaramente che, alla fine del trattamento, le aree del cervello che erano attivate dall’ansia sono ri-tornate come un profilo normale o solo leggermente disfunzionale (The Promise of Energy Psychology, trad. La promessa della psicologia energetica, di David Feinstein, Donna Eden, Gary Craig – Penguin, New York, 2005).

Durante la sua professione, ha incontrato una nuova tecnica di autoguarigione definita EFT. Ce ne può spiegare i principi fondamentali?
L.M.P.: Le tecniche nascono come ausilio alla psicoterapia, ma da subito si sono rivelate efficaci anche con i disturbi fisici, e non solo. Sviluppata in versione originale dallo psicoterapeuta californiano, Roger Callaghan, come TFT, in seguito snellita e semplificata nella forma attuale dal ingegnere e ricercatore, Gary Craig, la EFT (Emotional Freedom tecniques), Tecniche di Libertà Emozionale, è un metodo semplice e molto efficace per ridurre disagio e tensione, sia fisico che emozionale.
In pratica il principio fondamentale è che la nostra salute e benessere dipende dal flusso libero e regolare di queste energie; come per l’Agopuntura. Allora le emozioni, che sono segnali neuronali dal cervello alle parti del corpo, quando sono forti e negative interferiscono con il flusso dell’energia sottile nei meridiani. Quindi ogni malessere che interferisce con il normale funzionamento della persona è dovuto ad una emozione traumatica che ha creato un blocco nei meridiani.
Per ripristinare il flusso regolare, è utile prima identificare il problema in modo alquanto specifico e dare un numero all’intensità del disagio al momento, da 0 a 10.
Poi, con la digitopressione dolce, detto Tapping, su una serie di sette punti sulla testa e sul busto, si sciolgono gli intasamenti nei meridiani e si riattiva il fluire naturale delle energie, ristabilendo l’equilibrio psico-fisico e liberando la tensione alla radice del problema.
A fine trattamento, si trovano spesso miglioramenti inaspettati, effetti collaterali positivi: a volte nella qualità del sonno, la concentrazione, anche l’umore, grazie, appunto, alla liberazione dagli intasamenti.
Da notare che con l’agopuntura ci sono delle differenze nel metodo: invece di usare degli aghi usiamo le dita, che abbiamo sempre a portata di mano! Invece di cercare tra 400 punti distribuiti sul corpo, usiamo una serie di sette punti facilmente raggiungibili. Inoltre usiamo la verbalizzazione del problema in contemporanea con la digitopressione, per indirizzare l’energia al problema preciso.

Quindi, dopo la conoscenza di EFT e la dovuta formazione, l’ha utilizzata con i suoi utenti con buoni risultati, vero?
L.M.P.: Assolutamente sì, l’ho utilizzata sempre in sinergia con le tecniche Neuro Linguistiche e Cognitive Comportamentali, adattando le modalità secondo il caso, la personalità, il contesto e la storia. Posso dire che nel 95% dei casi, quando il problema non è stato eliminato definitivamente, un miglioramento notevole è stato raggiunto. Alcuni casi richiedono un paio di sedute, altri un periodo di consulenza sostenuto, anche di mesi.
Naturalmente incoraggiavo sempre le persone a continuare e ripetere il lavoro anche a casa, per accelerare i risultati e per far prendere sempre più padronanza nella gestione delle tecniche e della propria emotività. Ho sempre trovato che le persone che prendevano più velocemente fiducia nelle proprie capacità erano quelle che riuscivano a risolvere le tensioni con più facilità e ad affrontare le difficoltà con più resilienza.
Ho lavorato con molte donne affette da ansia per tutti i motivi più comuni: la salute fragile, tensione con i figli o nel rapporto con il compagno, il lavoro pesante, il futuro del Mondo e le guerre… Altre persone con scarsa autostima; con paure e fobie particolari; con disfunzioni come la stitichezza, l’insonnia, la cattiva digestione e un rapporto negativo con il cibo.
Nel mio manuale: Sta Nelle Tue Mani, Guida Pratica alla Pace Emozionale con Tapping EFT (Abra Books) le storie riportate dimostrano come si può sfruttare la flessibilità delle tecniche energetiche, aggiustando la loro applicazione per superare ogni tipo di difficoltà.
Da alcuni anni lei si è ritirata dalla professione, ma ha trovato un nuovo canale di “aiuto” attraverso la scrittura, tantoché ha recentemente pubblicato due volumi sulla tecnica EFT. Ci racconta le sue motivazioni?
L.M.P.: Il libro sulla consulenza: Rinascere dalla Fibromialgia, la Libertà Ritrovata con Tapping EFT, nasce un giorno vicino alla fine del periodo di lavoro con Gisella, una delle mie utenti. Aveva sofferto di fibromialgia già da 25 anni prima arrivare da me e in seguito, quando ormai stava bene, avevamo concordato di rivederci, se necessario, quando preferisse. Mi disse spontaneamente, nel suo stile, “Lucy, come sarebbe bello poter far sapere che non è vero che non esiste una cura per la fibromialgia. Far sapere a tutta quella gente che ho visto – ed ho incontrato tantissime persone – che soffrivano come me, in fila, nelle sale d’attesa, negli ospedali, sulla chat di Facebook, che non è vero quello che ci raccontano: che bisogna trovare un rimedio farmaceutico che ci permette di convivere con la malattia. Invece c’è davvero una speranza reale, basata sui fatti: eccomi qua in carne e ossa, testimone e prova vivente! Come si potrebbe fare?”
Bastarono queste sue parole a mettermi in moto. Avevo dentro di me lo stesso desiderio, di allargare la conoscenza della tecnica per poter aiutare sempre più persone. Le ho detto che potevo riprendere dai miei appunti settimanali e raccontare tutta la sua storia in un libro. Gisella era molto contenta all’idea e infatti, a fine stesura, ha letto e approvato tutto il manoscritto, pur volendo rimanere in anonimato. Nelle sue parole “Adesso sono uscita da quel film dell’orrore. Il progresso è durato lungo tempo ma, poco alla volta, sono tornata a vivere in libertà. Ora apprezzo ogni momento e sono felice se la mia storia possa essere un esempio positivo per altri”.
Le discipline complementari per aiutare le persone nelle guarigioni del corpo e della mente non sono molto accettate dalla medicina ufficiale. Vero o falso?
L.M.P.: Infatti, quando si scoprono delle novità, a volte ci vogliono molti anni prima che entrino nell’uso comune. Come la penicillina, l’uso dell’aspirina come anticoagulante, l’importanza dell’allattamento al seno per la salute del bambino, scoperte che hanno atteso lunghi anni prima di essere accettate dalle istituzioni e dalla popolazione.
Intanto i promotori delle tecniche energetiche, Gary Craig, Dawson Church, David Feinstein, e tanti operatori ed operatrici olistici stanno facendo in modo che la conoscenza dilaghi sempre di più attraverso i continenti. Ogni anno presentano una conferenza mondiale online sull’uso e le innovazioni del Tapping seguita da migliaia di persone, attraverso la traduzione simultanea.
La Medicina “ufficiale”, in Occidente, è basata sui farmaci e la chirurgia, che chiaramente servono anche, ma è logico che non vede di buon occhio la Medicina Alternativa e Complementare, che potrebbe diventare un concorrente pericoloso, benché quest’ultima serva proprio come complemento alla cura allopatica, oltre all’aspetto di sostegno ad un sano stile di vita.
Bisogna però notare che i centri pubblici per Medicina Alternativa e Complementare sono in aumento e in alcuni paesi europei, in Francia e nel Regno Unito, la EFT viene offerta anche come medicina ufficiale nel sistema sanitario nazionale.
In Italia ci sono un totale di 200 centri pubblici, di cui 60 in Toscana, ambulatori pubblici che offrono prestazioni di medicina complementare, comprese agopuntura, omeopatia, fitoterapia e naturopatia.
Quindi siamo sulla buona strada, basta non fermarsi mai e alla fine, come ogni cosa buona, il Tapping EFT sarà presente in ogni casa, amico di ogni famiglia.
Ha in programma altri scritti sull’autoguarigione, per il futuro?
L.M.P.: Sì, ho capito che manca una raccolta di esempi di casi diversi, trattati e risolti con il Tapping, proprio per dimostrare l’adattabilità del metodo e un complesso di sintomi, disagio, dolore, che possono essere trattati con successo. Quindi questo è il mio compito ora, il mio contributo alla lenta ma progressiva divulgazione della conoscenza della EFT.
Quindi una raccolta che comprenda le paure più comuni, le difficolta relazionali tipiche, disfunzioni fisiologiche e malessere, e sicuramente qualcosa sull’autostima, la bassa considerazione di sé.
Benché nella consulenza con Gisella, la protagonista del libro sulla fibromialgia, siano riportate una molteplicità di esperienze diverse quale radice della parte dolorante del momento, si potrebbe pensare che il testo riferisca esclusivamente a chi soffre di fibromialgia. Invece è questo il punto, che l’accumulo di queste tensioni negli anni può trovare sfogo attraverso i tessuti fibrosi, i muscoli, se non trattati in tempo. Quindi sono tutte le arrabbiature ecc., le piccole cose, comuni a tutti/e, che si possono e si devono “liberare” dalla nostra persona.
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Sabato, 31 gennaio 2026 – Anno VI – n°5/2026
In copertina: immagine grafica di John Hain/Pixabay

