sabato, Luglio 11, 2026

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La strage di Cutro arriva al Parlamento Europeo

Parlano i familiari delle vittime e dei dispersi

Redazione TheBlackCoffee

Farzaneh e Fatima Maleki sono due giovani sorelle afghane che, dopo essere arrivate in Europa circa dieci anni fa, risiedono e lavorano stabilmente in Germania.

Al terzo anniversario della strage, le due ragazze e la madre hanno partecipato alla cerimonia notturna sulla spiaggia di Steccato di Cutro dove si erano riversati i cadaveri e i superstiti del caicco Summer Love durante il naufragio, nella notte del 26 febbraio 2023. La famiglia Maleki, in quel tragico evento, dove perirono almeno 94 persone e ci furono un numero indefinito di dispersi, hanno perso cinque familiari, un’intera famiglia, di cui tre bambini, uno dei quali mai ritrovato.

Durante il tragitto della Carovana migranti in Calabria, a febbraio scorso, madre e figlie sono state accolte come testimoni dall’amministrazione comunale di Crotone e nella Sala consiliare di Riace, presieduta da Mimmo Lucano.

Con il processo in corso presso il Tribunale di Crotone, per attribuire le responsabilità del mancato soccorso ai naufraghi, Mimmo Lucano è intervenuto come eurodeputato per accogliere al Parlamento Europeo, in collaborazione con The Left, i familiari delle vittime e i testimoni del naufragio, insieme ai giornalisti calabresi accorsi in loco durante la notte della sciagura, cittadini di Cutro, pescatori, volontari, operatori sanitari.

Di seguito le testimonianze delle sorelle Maleki.

Farzaneh Maleki – Signore e Signori, Onorevoli Deputati, Stimati rappresentanti delle istituzioni,  vi ringrazio per averci dato oggi l’opportunità di parlare qui. Mi chiamo Farzaneh Maleki. Oggi parlo come familiare delle vittime del naufragio di Cutro e come voce di molte famiglie che ancora oggi aspettano verità, giustizia e umanità. 

Siamo qui per chiedere verità, giustizia e responsabilità. Le famiglie delle vittime lottano da più di tre anni per questi diritti. Eppure, fino ad oggi, le loro richieste non sono state ascoltate con la dovuta attenzione. 

Chiediamo che le responsabilità per questa tragedia vengano accertate in modo serio e approfondito. È necessario chiarire perché i soccorsi non siano arrivati in tempo, nonostante il pericolo fosse noto. I responsabili non devono sfuggire alla giustizia. Ogni minuto perduto è costato vite umane. Per questo ci aspettiamo che le autorità competenti affrontino questo caso con tutta la serietà che merita. 

Ma abbiamo anche un’altra richiesta profondamente umana.  Molti familiari delle vittime vivono ancora nei loro Paesi d’origine. Non hanno potuto visitare le tombe dei loro figli, genitori, fratelli, sorelle o altri familiari. Non hanno avuto la possibilità di dare loro l’ultimo saluto. Dal 2023 vivono nel dolore, nello shock e nell’incertezza. Per questo chiediamo il rilascio di visti umanitari per i familiari delle vittime, affinché possano recarsi in Italia e visitare le tombe dei loro cari.

Non si tratta di una richiesta straordinaria. È un diritto umano fondamentale poter salutare per l’ultima volta le persone che si amano. Inoltre, chiediamo un giusto risarcimento per le famiglie delle vittime. Nessuna somma di denaro potrà mai restituirci le persone che abbiamo perso. Tuttavia, le famiglie hanno il diritto che la loro sofferenza venga riconosciuta e che ricevano un adeguato risarcimento per la perdita dei loro cari. 

Dal 2023 continuiamo a ripetere queste richieste. Abbiamo scritto, parlato, lottato e sperato. Eppure, fino ad oggi, è cambiato ben poco. È davvero chiedere troppo permettere alle famiglie di visitare i propri cari, di salutarli e di esercitare i propri diritti?  Questa tragedia è avvenuta in Europa, al largo delle coste italiane.

Per questo le istituzioni italiane ed europee hanno la responsabilità di ascoltare le famiglie, rispettare i loro diritti e garantire la dignità delle persone scomparse nel rispetto delle leggi vigenti.  La giustizia non significa soltanto accertare la verità e individuare le responsabilità. La giustizia significa anche riconoscere i diritti dei familiari delle vittime e rispettarne la dignità umana.

Non rimarremo in silenzio. Continueremo a lottare per la verità. la giustizia e la dignità dei nostri cari.

Domenico Lucano – Europarlamentare e Sindaco di Riace

Fatima Maleki – Cari amici, caro Mimmo, Manfredo Carla e tutti coloro che erano presenti, sono così grata a Mimmo che non ci sono parole sufficienti per esprimere la mia riconoscenza. Qualunque cosa dica sarà sempre troppo poco. Non so come Dio abbia messo sul nostro cammino una persona così buona, che ci sta aiutando con tutto il cuore e che si impegna affinché la nostra voce venga ascoltata da coloro che hanno commesso ingiustizie e che hanno ucciso i nostri familiari.

Sono orgogliosa di Mimmo. Prima non lo conoscevo, ma da quando l’ho incontrato ho ritrovato la speranza nell’umanità.

Io e la mia famiglia eravamo ormai delusi dalle persone, dai politici e dalle istituzioni. Quando però abbiamo saputo delle iniziative e dell’impegno di Mimmo, mi sono resa conto di quanto possa essere grande il cuore di una persona.

Ringrazio Dio per avermi fatto conoscere una persona così speciale, un vero angelo sulla terra. Avrei tanto voluto essere presente oggi, abbracciare Mimmo con tutto il cuore, piangere insieme a lui ricordando Daim e i suoi figli, e ringraziarlo per tutto ciò che sta facendo per noi.

Oggi la mia famiglia è tornata dal Belgio e mi ha raccontato con grande emozione della gentilezza, dell’ospitalità e della generosità di Mimmo. Vorrei chiedere a Mimmo, se fosse possibile, di aiutare anche la mia famiglia a ottenere un visto per l’Italia, affinché possano venire qui e vivere nella sua città. Sono persone oneste, innocenti e profondamente segnate dalla sofferenza. Non farebbero mai del male a nessuno.

Caro Mimmo, ho fiducia in te e credo nel tuo buon cuore. So che farai tutto ciò che sarà nelle tue possibilità per aiutarci. Ti ringrazio dal profondo del cuore per il sostegno, l’affetto e l’attenzione che dimostri ogni giorno nei nostri confronti.

Con affetto e gratitudine. ❤️ Fatima Maleki

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Per approfondire: https://www.theblackcoffee.eu/speciale-cutro-novantaquattro-vittime-accertate/

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Sabato, 27 giugno 2026 – Anno VI – n°26/2026

In copertina: a dx Farzaneh Maleki durante la seduta al Parlamento Europeo

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