martedì, Maggio 17, 2022

Notizie in breve

La guerra energetica cancella tutte le promesse ecologiste

redazione di TheBlackCoffee

Un vecchio proverbio sostiene “che l’occasione fa l’uomo ladro”, una metafora che ora torna comoda per sintetizzare le decisioni del Presidente statunitense Joe Biden che appena due mesi fa era stato tacciato di non mantenere le promesse elettorali sulla cessazione delle trivellazioni per la ricerca di energie fossili e la transizione ecologica, da un giudice federale che aveva emesso una sentenza sulle concessioni, di fatto vietando la trivellazione di un vasto territorio nel Golfo del Messico (https://www.theblackcoffee.eu/vietate-nuove-trivellazioni-nel-golfo-del-messico/).

Con la guerra in Ucraina e la diatriba sui rifornimenti energetici che mettono in difficoltà molti Stati Europei, ed il boicottaggio del gas russo, ecco che il Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti ha annunciato i suoi piani per riprendere le trivellazioni di petrolio e gas su terreni federali, che violerebbero ancora una volta le promesse di Biden.

Il Dipartimento dell’Interno ha infatti pianificato di mettere all’asta locazioni di perforazione su 225 miglia quadrate in nove stati americani come Wyoming, Colorado, Utah, Nuovo Messico, Montana, Alabama, Nevada, Nord Dakota e Oklahoma, anche se l’80% in meno di quanto inizialmente proposto dall’industria petrolifera e del gas.

Poiché i prezzi del gas sono aumentati dall’invasione russa dell’Ucraina, il Governo prevede di addebitare tassi di royalty più alti per le aziende petrolifere, e condurre una valutazione dell’impatto climatico dello sviluppo del territorio,
Il nuovo tasso di royalty sarà del 18,75 %, in aumento rispetto al 12,5 % precedente. È la prima volta che i tassi di royalty vengono aumentati dagli Anni ’20, forse quelli che si dovrà pagare anche in Europa, nei Paesi che hanno accettato forniture statunitensi.

È un messaggio misto e stranamente incoerente”, ha affermato il CEO dell’Independent Petroleum Association of America, Jeff Eshelman. “Questa amministrazione ha chiesto più petrolio da nazioni straniere, incolpa i produttori di energia americani per la riduzione dei prezzi e per i contratti di locazione. Adesso…sotto pressione, annuncia una vendita di locazione con importanti aumenti delle royalty che aggiungeranno incertezza ai piani di perforazione per anni”.

Sabato, 23 aprile 2022 – n° 17/2022

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