martedì, Febbraio 17, 2026

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Julian Assange sporge denuncia penale contro la Fondazione Nobel

Il Premio per la Pace usato come “strumento di guerra”

Il fondatore di WikiLeaks sostiene che il premio del 2025 a María Corina Machado costituisce appropriazione indebita e favoreggiamento di crimini di guerra ai sensi della legge svedese, e chiede il congelamento di 11 milioni di corone svedesi (1,18 milioni di dollari) di trasferimenti pendenti a Machado

STOCCARDA —17 dicembre 2025 – Julian Assange ha presentato una denuncia penale in Svezia accusando 30 persone associate alla Fondazione Nobel, tra cui i suoi dirigenti, di aver commesso gravi sospetti reati, tra cui il reato di appropriazione indebita di fondi, favoreggiamento di crimini di guerra e crimini contro l’umanità e finanziamento del crimine di aggressione.

La denuncia dimostra che il testamento di Alfred Nobel del 1895 stabilisce esplicitamente che il premio per la pace vada alla persona che durante l’anno precedente “ha apportato il massimo beneficio all’umanità” svolgendo “il maggior o il migliore lavoro per la fratellanza tra le nazioni, per l’abolizione o la riduzione degli eserciti permanenti e per l’organizzazione e la promozione di congressi per la pace”.

Assange sostiene che “la decisione politica del comitato di selezione norvegese non sospende il dovere fiduciario degli amministratori dei fondi svedesi. Qualsiasi esborso in contrasto con questo mandato costituisce appropriazione indebita dal fondo di dotazione”.

La denuncia, presentata contemporaneamente all’Autorità svedese per i reati economici (Ekobrottsmyndigheten) e all’Unità svedese per i crimini di guerra (Krigsbrottsenheten), afferma che gli indagati, tra cui la presidente della Fondazione Nobel Astrid Söderbergh Widding e la direttrice esecutiva Hanna Stjärne, hanno trasformato “uno strumento di pace in uno strumento di guerra”, attraverso sospetti “reati gravi”, tra cui:

1) Violazione della fiducia, appropriazione indebita grave e associazione a delinquere in relazione al pagamento in sospeso di 11 milioni di corone svedesi (1,18 milioni di dollari) del premio per la pace a Maria Corina Machado, le cui azioni precedenti e in corso la escludono categoricamente dai criteri stabiliti nel testamento di Alfred Nobel;

2) Facilitazione di crimini di guerra, inclusi il crimine di aggressione e crimini contro l’umanità, in violazione degli obblighi della Svezia ai sensi dell’articolo 25(3)(c) dello Statuto di Roma, poiché gli imputati erano a conoscenza dell’incitamento e dell’appoggio di Machado alla commissione di crimini internazionali da parte degli Stati Uniti, e sapevano o avrebbero dovuto sapere che l’erogazione dei premi Nobel avrebbe contribuito alle uccisioni extragiudiziali di civili e naufraghi in mare, violando il loro obbligo di cessare l’erogazione.

Assange osserva che i membri della Fondazione Nobel hanno precedentemente esercitato la loro autorità di supervisione sui premi e sulle relative erogazioni, trattenendo l’erogazione del Premio Letteratura nel 2018. “Il mancato intervento in questa sede, nonostante i crimini di guerra statunitensi al largo delle coste venezuelane e il ruolo chiave di Machado nel promuovere l’aggressione”, comporta responsabilità penale.

“Il fondo di Alfred Nobel per la pace non può essere speso per promuovere la guerra” – afferma Assange. Gli imputati hanno obblighi legali concreti perché hanno il compito di “garantire il raggiungimento dello scopo previsto dal testamento di Alfred Nobel, ovvero porre fine alle guerre e ai crimini di guerra, e non di favorirli”.

L’INCITAMENTO DI MACHADO AL PIÙ GRANDE RAFFORZAMENTO MILITARE STATUNITENSE DALLA GUERRA IN IRAQ LA RENDE CATEGORICAMENTE INELIGIBILE

La denuncia sottolinea come l’annuncio e la cerimonia del Nobel siano avvenuti in quello che gli analisti militari descrivono come “il più grande dispiegamento militare statunitense nei Caraibi dalla crisi missilistica cubana”, che ora supera i 15mila effettivi, inclusa la portaerei USS Gerald R. Ford. L’escalation continua con l’annuncio del Presidente Trump, il 10 dicembre, due giorni dopo la cerimonia del Nobel, che gli attacchi statunitensi sarebbero “iniziati via terra”. La strategia per il Venezuela rientra in quella che il Segretario alla Guerra di Trump, Peter Hegseth, definisce una svolta verso “la massima letalità, non una tiepida legalità” e “l’offensiva”.

In questo contesto, Assange afferma che “Machado ha continuato a istigare l’amministrazione Trump a proseguire sulla sua strada di escalation”, anche entrando in una cospirazione per dare all’amministrazione statunitense accesso a 1,7 trilioni di dollari in riserve petrolifere e altre risorse naturali attraverso la privatizzazione una volta che Maduro sarà stato estromesso.

“Sfruttando la sua posizione elevata di vincitrice del Premio Nobel per la Pace, Machado potrebbe aver fatto pendere la bilancia a favore della guerra, facilitata dai sospettati nominati” – afferma Assange nella denuncia penale.

La denuncia elenca le prove di questa istigazione all’intervento militare statunitense, oltre a elogiare la condotta del Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu a Gaza. Tra le sue dichiarazioni:

  • “L’escalation militare potrebbe essere l’unica via… gli Stati Uniti potrebbero dover intervenire direttamente” (30 ottobre 2025)
  • Machado ha definito gli attacchi militari statunitensi contro navi civili, che hanno causato la morte di almeno 95 persone fino ad oggi, “giustificati” e “visionari”.
  • Machado ha dedicato il premio al presidente degli Stati Uniti Trump, perché “ha finalmente posto il Venezuela… tra le priorità per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti”
  • Dichiarazioni storiche, tra cui la testimonianza del 2014 davanti al Congresso degli Stati Uniti, in cui ha affermato: “L’unica via rimasta è l’uso della forza”

Il ricorso cita un’ampia opposizione di esperti terzi e istituzioni all’assegnazione del premio a Machado:

  • 21 organizzazioni pacifiste norvegesi hanno dichiarato: “Machado è l’opposto di un premio per la pace”.
  • Il premio Nobel per la Pace Adolfo Pérez Esquivel ha dichiarato: “Assegnare il premio a qualcuno che invoca un’invasione straniera è una presa in giro della volontà di Alfred Nobel”.
  • Il Peace Research Institute di Oslo (PRIO) ha confermato che Machado “ha chiesto un intervento militare in Venezuela”.

AZIONE RICHIESTA – Il ricorso rileva che “esiste un rischio reale che i fondi derivanti dalla dotazione di Nobel siano stati o saranno intenzionalmente o negligentemente dirottati dal loro scopo benefico per facilitare aggressioni, crimini contro l’umanità e crimini di guerra”.

Assange chiede alle autorità svedesi di:

  1. Congelare immediatamente il trasferimento in sospeso del premio in denaro di 11.000.000 di corone svedesi e qualsiasi budget residuo correlato e garantire la restituzione della medaglia.
  2. Indagare sulle persone nominate, sui funzionari della Fondazione e sulle entità associate per abuso di fiducia, favoreggiamento di crimini di guerra e crimini contro l’umanità e cospirazione.
  3. Sequestrare verbali del consiglio di amministrazione, e-mail, chat di gruppo e documenti finanziari.
  4. Interrogare Widding, Stjärne e altri sospettati.
  5. Indagare a fondo a livello nazionale o deferire la questione alla CPI (Statuto di Roma, art. 25(3)(c)).

“Questo ricorso chiede il congelamento immediato di tutti i fondi rimanenti e un’indagine penale completa per evitare che il Premio Nobel per la Pace venga definitivamente convertito da strumento di pace in strumento di guerra” – conclude Assange.

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Sabato, 20 dicembre 2025 – Anno V – n°51/2025

In copertina: Stella Morris Assange e Julian Assange ospiti al Consiglio d’Europa nel 2024

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