Chi difende i diritti umani viene criminalizzato
Redazione TheBlackCoffee
Con una votazione, i deputati europei hanno fatto il punto sulla situazione dei diritti fondamentali nell’UE nel 2024 e nel 2025.
I valori sanciti dall’articolo 2 del Trattato sull’Unione europea e dalla Carta dei diritti fondamentali devono essere rispettati in tutte le politiche dell’UE e pienamente applicati dagli Stati membri, afferma il Parlamento in una relazione adottata con 328 voti a favore, 199 contrari e 98 astensioni.
I deputati avvertono che le violazioni dei diritti fondamentali, l’arretramento democratico, le interferenze politiche nella magistratura, la riduzione dello spazio civico, le minacce alla libertà di stampa e alla sicurezza dei giornalisti, nonché gli attacchi ai diritti delle donne e all’uguaglianza delle persone LGBTIQ+ indicano una pressione più ampia sui valori dell’UE.
Diritti fondamentali alle frontiere e online – Esprimono preoccupazione per il fatto che le diverse interpretazioni nazionali della Carta dei diritti fondamentali dell’UE si traducano in una sua applicazione disomogenea e inadeguata. Il Parlamento europeo invita gli Stati membri ad allinearsi pienamente agli obblighi internazionali in materia di diritti umani e a garantire che l’attuazione del Patto UE su migrazione e asilo sia conforme agli obblighi in materia di diritti fondamentali e al principio di non respingimento. I deputati condannano le violazioni, compresi i maltrattamenti dei migranti e le violenze alle frontiere esterne dell’Unione, e chiedono operazioni coordinate di ricerca e soccorso, nonché uno sbarco rapido. Sottolineano inoltre il divieto assoluto di tortura e di trattamenti inumani o degradanti.
La relazione esprime preoccupazione per la disinformazione, le interferenze straniere, la manipolazione elettorale e l’impatto delle piattaforme digitali e dell’intelligenza artificiale (IA), e chiede un’efficace applicazione della legge sui servizi digitali, della legge sull’IA e delle norme sulla pubblicità politica, nonché maggiori garanzie contro lo spyware e la sorveglianza ingiustificata.
Uguaglianza, spazio civico, diritti sociali – Il Parlamento europeo chiede azioni più incisive contro la violenza di genere, i crimini d’odio e la discriminazione, anche riconoscendo il femminicidio come reato distinto. Gli eurodeputati condannano le pratiche di conversione e la regressione in materia di diritti delle donne e di uguaglianza per le persone LGBTIQ+ e sottolineano la necessità di tutelare la salute e i diritti sessuali e riproduttivi.
Gli eurodeputati avvertono che le organizzazioni della società civile e i difensori dei diritti umani subiscono restrizioni legali e finanziarie, campagne diffamatorie, intimidazioni e criminalizzazione, e chiedono un finanziamento europeo sostenibile, un meccanismo di risposta rapida per le organizzazioni minacciate e un monitoraggio più efficace dello spazio civico. Chiedono inoltre azioni contro il razzismo strutturale, una migliore applicazione delle leggi sull’uguaglianza, l’adozione della Horizontal Anti-Discrimination Directive e una maggiore tutela per le persone con disabilità.
Infine, il Parlamento esprime preoccupazione per la corruzione e l’inadeguata protezione dei whistleblower, le pessime condizioni carcerarie, la povertà, l’esclusione abitativa, l’uso improprio dei fondi europei e la negligenza in materia di diritti ambientali, compreso il diritto a un ambiente sano.
La relatrice Anna Strolenberg (Verdi/ALE, Paesi Bassi) ha dichiarato: “In tutta Europa, i diritti fondamentali di tutti i gruppi vulnerabili sono sotto pressione, mentre allo stesso tempo chi difende i diritti umani viene messo a tacere o addirittura criminalizzato. Chi si batte per gli altri dovrebbe essere protetto, non punito. I diritti fondamentali devono rimanere non negoziabili. Questa relazione non è astratta, riguarda vite reali e chiarisce cosa bisogna fare. La questione è se la Commissione e gli Stati membri abbiano la volontà politica di farlo”.
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Sabato, 16 maggio 2026 – Anno VI – n°20/2026
In copertina: immagine Europarl.Europa.EU

