domenica, Maggio 10, 2026

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Gaza – La Global Sumud Flotilla non aspetta

Partenza da Barcellona anche per la Artic Sunrise di Greenpeace e Open Arms

Redazione TheBlackCoffee

La più grande missione marittima civile per la Palestina della storia partirà da Barcellona questa domenica, 12 aprile 2026

8 aprile 2026 BARCELLONA – La Flotta Globale Sumud salperà da Barcellona questa domenica, 12 aprile 2026, insieme a Open Arms e Arctic Sunrise di Greenpeace. Mentre i paesi si scambiano annunci di cessate il fuoco, l’assalto del regime israeliano a Gaza e l’offensiva di terra in Libano continuano da questa mattina, sottolineando quanto poco sia cambiato per i civili sotto il fuoco e quanto sia urgente agire.

La strategia e lo scopo della flottiglia sono chiari: sfidare l’assedio illegale di Gaza da parte di Israele, fornire aiuti e affrontare il genocidio in corso del popolo palestinese e la complicità che lo rende possibile. Salpiamo perché la società civile palestinese ha esortato i movimenti di solidarietà internazionali a mobilitarsi. La loro direzione guida ogni nostra decisione. Navighiamo non nonostante la guerra, le escalation, le minacce e i cessate il fuoco fragili e infranti, ma proprio grazie a loro.

L’assedio si intensifica sotto il caos – Mentre l’attenzione globale si sposta verso il più ampio conflitto regionale, il regime israeliano intensifica la sua agenda genocida: stringendo l’assedio, strangolando gli aiuti, espandendo gli insediamenti, accelerando l’espropriazione delle terre, implementando una legge di apartheid con pena di morte che si applica esclusivamente ai palestinesi e seppellendo i suoi crimini di guerra sotto il caos. Ogni giorno di inazione cede terreno alla violenza imperialista. Quel terreno, una volta conquistato, non torna facilmente indietro. Non aspetteremo di vedere se il cessate il fuoco tra Stati Uniti, Israele e Iran reggerà. Navighiamo perché aspettare costa vite umane.

Affrontare la violenza imperialista via terra e via mare – Ciò che il mondo ha permesso in Palestina si è metastatizzato. Il silenzio ha generato impunità. L’impunità è diventata permissivismo. Il permissivismo è diventato escalation. Il mondo deve sollevarsi per liberarsi dalla morsa delle multinazionali, dei governi, delle istituzioni e delle entità che alimentano le atrocità e proteggono i criminali di guerra. Agiamo per contrastare i sistemi che permettono a pochi uomini di prendere decisioni arbitrarie che minacciano milioni di vite, avvelenano la nostra terra e il nostro mare e trascinano il mondo in una spirale di violenza. I sistemi d’arma, le reti di trasporto marittimo e le alleanze politiche che sostengono l’assedio di Gaza alimentano la violenza in tutto il mondo. Non si tratta di una serie di crisi isolate. È un’unica macchina da guerra, e deve essere contrastata collettivamente. Ci stiamo mobilitando via mare e via terra, organizzandoci nei parlamenti, nei convogli, nei porti, nelle strade e nelle reti della società civile in tutti i paesi della coalizione. La pressione coordinata ferma le spedizioni di armi, smaschera la complicità degli stati e promuove la responsabilità ai sensi del diritto internazionale. Navighiamo nel rispetto della legge. L’assedio è illegale. Il nostro diritto di istituire un corridoio umanitario per la popolazione civile sotto assedio è intatto.

Strategia di missione aggiornata – I nostri piani sono stati elaborati per il periodo bellico. E rimangono tali.
L’urgenza di questo momento richiede non solo audacia, ma anche precisione. La flottiglia parte con una flotta consolidata di oltre 70 imbarcazioni che trasportano più di 1.000 partecipanti provenienti da oltre 70 paesi, con la capacità di espandersi in base alle condizioni. Ogni spostamento è stato attentamente pianificato per rispondere all’aumento delle minacce alla sicurezza e a un contesto regionale in rapida evoluzione.
I leader della società civile palestinese, insieme a specialisti in ambito legale, politico, di sicurezza marittima e di strategia mediatica, si coordinano direttamente con gli organizzatori della missione a tutti i livelli, garantendo che ogni decisione, ogni rotta e ogni azione siano disciplinate, informate e impossibili da ignorare. Ogni partecipante riceve briefing sui rischi continui e aggiornati, integrando il consenso informato nella missione stessa. La solidarietà si fonda sulla chiarezza, sulla preparazione e sulla convinzione collettiva.

Le nostre richieste – La Flottiglia Globale Sumud salpa con chiare richieste politiche rivolte a governi, istituzioni e alla comunità internazionale:
● Aprire un corridoio marittimo e terrestre permanente verso Gaza e garantire il passaggio sicuro di aiuti umanitari, navi civili, personale medico e materiali per la ricostruzione sotto supervisione internazionale e guida palestinese.

● Rispettare gli obblighi giuridici vincolanti, inclusi quelli previsti dalla Convenzione sul genocidio, dalle Convenzioni di Ginevra e dal parere consultivo della Corte Internazionale di Giustizia del 2024, imponendo un embargo immediato sulle armi al regime israeliano, sospendendo gli accordi che consolidano l’occupazione e cooperando pienamente con i meccanismi internazionali di responsabilità.

● Garantire una ricostruzione guidata dai palestinesi, libera da controlli stranieri, condizioni politiche o sfollamenti, unitamente alla revoca dell’assedio e al diritto al ritorno per tutti i palestinesi.

● Assicurare la responsabilità per il genocidio attraverso la piena esecuzione dei mandati di arresto della Corte Penale Internazionale, la prosecuzione dei procedimenti della Corte Internazionale di Giustizia e l’esercizio della giurisdizione universale ove applicabile. Questo è un riassunto. Leggi le richieste complete.

La Stella Polare – Rispondiamo alle richieste dei palestinesi di Gaza e della Cisgiordania. Le loro voci ci guidano. Ogni nave, ogni delegazione, ogni momento di azione civile internazionale può contribuire a riportare la Palestina al centro dell’attenzione globale. Navighiamo nel rispetto della legge. L’assedio è illegale. Il nostro diritto di istituire un corridoio umanitario per una popolazione civile sotto assedio è intatto.
Non aspetteremo. Non ci arrenderemo. Salpiamo ora.

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Sabato, 11 aprile 2026 – Anno VI – n°15/2026

In copertina: la nave Artic Sunrise di GreenpeaceFoto: Global Sumud Flotilla

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