martedì, Giugno 16, 2026

Economia, Italia

Firenze – “Fuori Binario” crea un sistema di microcredito

Il sostegno va alle persone senza dimora

di Giuseppe Gallelli

Secondo una recente indagine Istat, per la maggior parte, le persone senzatetto vivono in strada (59%).

La rivista di strada Fuori Binario, che si occupa delle persone senza dimora, ha creato a Firenze fin dal 1994 un fondo di microcredito per chi non ha reddito per pagare affitto, utenze e altre urgenti necessità quotidiane.

Agli sportelli di Micro 1 e Mutua Auto gestione (Mag), reti di finanza solidale, nate circa 20 anni fa per chi non può rivolgersi alle banche tradizionali perché non ha sicurezza di reddito, può rivolgersi per un piccolo finanziamento, dai 300 ai 500 euro, chi ha necessità, e la somma erogata si può restituire con rate minime, anche di 10 euro al mese.

Per ottenere il microcredito non è necessario portare documenti contabili, la decisione è presa da una commissione mista, a cui partecipano sia coloro che chiedono il prestito che i soci prestatori, attivi in questo tipo di finanza solidale.

Costituiscono la base del finanziamento di questa attività di microcredito molte persone comuni che scelgono di associarsi a Micro 1 e fare un versamento con quote di 25 euro l’una e multipli.

Ai soci prestatori viene chiesto di mantenere l’investimento per almeno un anno, quando i soldi prestati saranno restituiti, senza ricevere, però, alcun interesse.

Sono cittadini prestatori con ideali di pura Finanza Etica e solidale che prestano piccole somme di denaro a questo organismo di aiuto mutualistico popolare, per permettere a persone senza casa e che hanno bisogno, a cominciare un percorso di integrazione e valorizzazione sociale.

Queste iniziative hanno grande valore solidale perché a Firenze, secondo una recente indagine Istat sono 410 i senzatetto, ma il Comune ritiene che siano almeno il doppio, tra stranieri di vecchia e recente immigrazione e lavoratori sfruttati che hanno seria difficoltà a permettersi e a mantenere un affitto.

Le case a Firenze non mancano ma sono sempre più destinate ai turisti. A fine 2024 erano stati registrati in Comune oltre 16 mila alloggi per locazione breve e attualmente le locazioni non hanno prezzi accessibili per le fasce più povere della popolazione.

Gli appartamenti comunali, a Firenze, sono poche centinaia,  circa 800, ma spesso non vengono risistemati e restano inutilizzati e carenti nella struttura e nell’igiene, e anche i dormitori messi a disposizione per chi vive in strada sono in condizioni di degrado.  Secondo una recente indagine, sono costrette a vivere in strada tra le 400 e le 800 persone. Oltre la metà trova sistemazioni di fortuna sotto portici, nei sottopassi, davanti agli ingressi delle banche, nei dehors di ristoranti e street food e spesso nei pronti soccorso cittadini. Molti dormono all’aperto senza riparo, sulle panchine, nei giardini, ai margini dei parcheggi.

Sarebbe necessario, secondo la rivista Fuori Binario e altre organizzazioni solidali, sostenere a Firenze e nelle principali città l’housing first, cioè la priorità nelle  politiche sociali  dei Comuni a garantire una casa stabile alle persone in difficoltà, perché senza un domicilio si rimane esclusi dall’intera rete dei diritti sociali, civili e politici, dal lavoro, dallo studio e dall’assistenza sanitaria e anche dall’accesso a bandi e contributi che potrebbero favorire il reinserimento sociale.

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Fuori Binario nasce nel 1994, quando un gruppo di persone impegnate nel sostegno alle persone più fragili della città decise di aiutarle in un modo alternativo, facendo anche informazione. Fuori Binario è da allora l’unico giornale di strada di Firenze, ormai uno dei pochi in Italia, ed è da sempre autogestito e autofinanziato.
La redazione è composta da volontari e attivisti. Chi scrive, fotografa, impagina, lavora alla complessa produzione del giornale, non prende un euro per il suo impegno. Tutto questo viene fatto per sostenere economicamente i diffusori che incontri in strada. Si tratta di persone senza lavoro, spesso senza dimora, ma non solo, che subiscono l’esclusione dall’attuale sistema economico.


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Le altre attività
L’editore è l’associazione Periferie al Centro che si impegna affinché tutti e tutte abbiano la possibilità di avere una residenza anagrafica senza la quale vedrebbero abbattuti i loro diritti. I nostri volontari sono attivi anche nella distribuzione di alimenti e in altre attività di inclusione e accoglienza

Chiunque voglia sostenere il fondo di solidarietà può farlo direttamente attraverso il Micro 1, i cui referenti si possono trovare alla redazione di Fuori Binario, previo appuntamento al numero 3334204662, in via del Leone 76, a Firenze.

Sabato, 16 maggio 2026 – Anno VI – n°20/2026

In copertina: immagine di Archivio fotografico Ishtar Immagini (tutti i diritti riservati)

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