mercoledì, Gennaio 19, 2022

Società

Alessia e il suo bel cuore trafitto

Un ricordo e un video per la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

di Giorgio Scroffernecher

Il giorno dopo sarebbe stato Natale, qualche anno fa.

La bimba di 4 anni dormiva, nell’altra stanza.

Alessia nella notte riceve la visita del suo ex compagno che irrompe molto agitato: non sopporta la chiusura della relazione da lei voluta, anche per le insopportabili ossessioni di lui. Preoccupata, anche per le botte ricevute in una recente circostanza analoga, chiama subito i carabinieri che arrivano da li a poco e suonano al campanello su strada. Dal secondo piano Alessia si affaccia e, ancora una volta generosa, rassicura la pattuglia che se ne va.

Alessia ha 29 anni, Marco 33. Marco prende un coltello dalla cucina e colpisce Alessia alle spalle con 31 fendenti, ma sarà il primo a toglierle la vita perforando polmoni e cuore.

Alessia resta a terra, riversa in mezzo al suo sangue che colora tutto il pavimento della cucina.

La bimba, la loro figlia, continuerà a dormire nell’altra stanza.

Marco, insanguinato, stravolto, raggiunge la caserma dei carabinieri e si consegna.

I giornali racconteranno di pattuglie accorse nella notte dopo l’avviso del delitto, nessun cenno alla prima squadra che non ha pensato di verificare cosa stesse veramente accadendo in quel piccolo appartamento.

Dopo quel fatto, vedendo le foto di Alessia sui giornali, ho riconosciuto il viso sorridente e simpatico di un’amica di mio figlio ai tempi delle superiori. Non la conoscevo bene, ma ricordo di aver pensato allora, per quel sorriso e quella simpatia, che certamente era fortunato il mio ragazzo ad avere una amica così. Cosa che lui mi confermò.

Una storia come tante che racconta di cuori femminili trafitti, di maschi senza cuore e centratura e anche di un sistema di tutele senza formazione, senza protocolli, senza possibilità concrete a proteggere.

In questi giorni in cui si celebra la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, ho voluto aggiungere ai tanti interventi, alcuni di circostanza, altri più pregnanti e dolenti, una mia testimonianza personale. Anzi due. Di seguito aggiungo link di un video che ho realizzato anni fa per un Ente Filantropico di cui facevo parte, che sosteneva il lavoro di uno sportello di aiuto per le donne. Gli attori recitano testi ricavati fedelmente da racconti portati da donne e uomini ai bravissimi operatori di quello sportello. Il video si intitola ‘Giù le mani‘.

Video di Giorgio Scroffernecher

Sabato, 27 novembre 2021 – n° 44/2021

In copertina: immagine di Stefan Keller/Pixabay

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