Quaranta dita per poliedriche chitarre acustiche
di Laura Sestini
Metti una calda sera di fine giugno nel Giardino delle Carrozze di Palazzo Reale di Napoli, e la band triestina dei 40 Fingers, composta da Matteo Brenci, Emanuele Grafitti, Enrico Maria Milanesi e Andrea Vittori, inserita nel cartellone della 19° edizione del Campania Teatro Festival, che conta oltre 400 milioni di visualizzazioni sui social, standing ovation nei teatri di tutto il mondo e collaborazioni con grandi artisti internazionali. Cosa potrebbe accadere?
Anzi cosa è accaduto, nonostante la potente afa trascinata dalle correnti aeree africane che avvolgeva la platea gremita di spettatori?
Quattro amici suonano insieme da 10 anni, per passare il tempo e divertirsi. Di peculiare hanno che sono bravi, anzi, molto bravi. Non hanno pezzi propri, come spesso capita a chi inizia a suonare la chitarra, uno strumento abbastanza comune nelle case a tutte le latitudini, che si può sempre utilizzare ai compleanni o le feste comandate, ma eseguono cover di grandi gruppi del passato da Hotel California agli America, da Hey Jude ai Supertramp, al motivo della Pantera Rosa, blues, folk, musiche celtiche irlandesi, colonne sonore cinematografiche e televisive, in un crescendo di brani sempre più complessi come Wish you were here dei Pink Floyd, Sultans of Swing dei Dire Straits, e dei mitici Queen.
Allegri, simpatici e virtuosi, i musicisti trascinano il pubblico nelle loro performance, che ricambia con fragorosi applausi, mentre i ventagli di cartone donati agli spettatori dal Festival sventolano alle velocità di esecuzione dei brani in corso.
Il quartetto, provvisto solo di chitarre acustiche, che all’occasione fungono anche da altri strumenti sonori, in particolare le percussioni, per tutto il tempo “formale” del concerto divertono e rimangono entro una cornice fisica ed estetica di compostezza, giocata molto sulle attraenti luci di scena. Tanto ritmo, tanta leggerezza di spirito, si fatica a rimanere fermi sulle sedie, nonostante i piedi che ritmano a tempo di rock.
I 40 Fingers sono diventati in breve tempo un fenomeno social, i cui videoclip hanno superato 400milioni di visualizzazioni, consacrandoli al successo planetario e quindi a chiamate live in tutto il mondo, appena tornati dall’Australia e in procinto di partire a settembre per gli Stati Uniti, dopo che il loro successo definitivo è stato riconosciuto per il consenso dei Queen alla loro versione di Bohemian Rhapsody, condivisa ufficialmente sul sito del gruppo britannico.
Nel corso degli anni i 40 Fingers hanno collaborato e intrecciato il loro talento con importanti artisti della scena nazionale e internazionale, tra cui Andrea Bocelli, Matteo Bocelli, Tori Kelly e Andy Summers dei The Police, con cui hanno reinterpretato il celebre brano Bring on the Night.

Mentre si annuncia la chiusura e il tempo ufficiale del concerto, il pubblico chiede a gran voce il bis, che pare obbligatorio perché gli spettatori sono gioiosi ed eccitati. Si ode una voce maschile chiedere Pino Daniele, mentre gruppetti di signore ballettano in piedi a lato delle file di poltrone.
Il gruppo rientra in scena e pare uscito da un incantesimo, ripartendo con più ritmo e forza di prima. Lasciata la formalità in camerino, è più sciolto e si lancia in una jam session che strabilia tutti. Con il bis, una grande magia si compie, i musicisti contorcono le loro chitarre battendo le casse a ritmo tribale, i brani si allungano all’infinito, mettendo in evidenza a turno le loro capacità artistiche personali .
Per la prima volta a Napoli, dopo il bis del loro repertorio di successi pop, i chitarristi si cimentano in “Malafemmena” di Totò, per ringraziare il pubblico napoletano, caldo ed accogliente come non mai. In un’atmosfera di euforia collettiva tutti fanno coro alle parole del testo, in onore al grande artista partenopeo e alla città di Napoli. L’atmosfera è incantata, unica.
I 40 Fingers, dita poliedriche, padrone assolute dei loro strumenti musicali, superano i limiti della chitarra come strumento a corde e ne ampliano decisamente i confini sonori. Provare per credere. Non rimarrete delusi.
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Lo spettacolo è andato in scena in ambito del XIX Campania Teatro Festival, nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale – Napoli
Martedì 23 giugno 2026 – ore 21.00
40 FINGERS
con Matteo Brenci, Emanuele Grafitti, Enrico Maria Milanesi e Andrea Vittori – chitarre
Management e booking VIGNAPR
Produzione THE 40th FINGERS
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Sabato, 11 luglio 2026 – Anno VI – n°28/2026
In copertina: 40 Fingers in concerto – Foto: Salvatore Pastore

