Walking Thérapie

Walking Thérapie (foto gentilmente fornita dall’ufficio stampa del Teatro di Rifredi, tutti i diritti riservati)

Il teatro come cura

di Simona M. Frigerio e Luciano Uggè

Il Teatro di Rifredi ripropone, per le strade di Firenze, lo spettacolo itinerante agito e interpretato da Luca Avagliano e Gregory Eve. Dopo la pandemia è ancora una sfida possibile portare in piazza 40 persone?

Negli ultimi mesi il vocabolario degli italiani si è arricchito di nuovi termini. Lockdown, mutuato dall’inglese; paucisintomatico, mutuato dalla ‘mutua’; lavoratore (ovviamente solo della scuola e della PA) ‘fragile’, mutuato da una canzone di De André – che fa tanto sinistra; stato d’emergenza, mutuato da film e telefilm catastrofici a stelle e strisce; per finire con coprifuoco e assembramento, mutuati dal ventennio fascista e dalla Seconda guerra mondiale.

In un clima infervorato da un linguaggio guerresco, con gli italiani che per mesi sono stati, non a caso, bombardati da messaggi allarmanti sul nemico subdolo e ignoto, leggasi un normalissimo virus parte dell’ecosistema né più né meno dell’homo sapiens, pensare di ‘assembrare a un metro gli uni dagli altri’ 40 sconosciuti per uno spettacolo teatrale itinerante (quando le manifestazioni, chissà perché, devono essere statiche) è operazione di grande coraggio e lungimiranza.

Ancor più coraggiosa se si pensa che il testo drammaturgico (unitamente alla regia, cofirmato da Nicolas Buysse, Fabrice Murgia e Fabio Zenoni) affronta, con ironia, il tema del disagio psichico (tornato alla ribalta in epoca di reclusione forzata) e delle terapie per curarlo spesso più fantasiose che efficaci.

Come avevamo già scritto nella recensione del debutto, nel 2019 (https://teatro.persinsala.it/walking-therapie/55559), lo spettacolo riesce a “coinvolgere non solamente il pubblico partecipante ma anche i passanti in una serie di azioni tra il surreale e l’incredibile”. E questa partecipazione (esplicitata dall’esserci in presenza, fare un trenino o guardare un estraneo negli occhi), per nulla scontata nella Firenze afosa e turistica di allora, oggi appare, in clima di paura – reale, indotta o presunta – ancora più motivante. Un ulteriore segnale della forza intrinseca del teatro e della voglia di ricominciare degli italiani.

Per chiudere, una chicca sociologica sulle nostre peggiori paure. Se l’anno scorso alla domanda su quali fossero tali paure, un passante rispose: «Vincere a Sanremo», quest’anno nessuno ha risposto: il “Covid-19”.


Lo spettacolo continua:
fino a sabato 26 settembre 2020
ritrovo: Quinoa-Zap
vicolo Santa Maria Maggiore, 1 – Firenze
orario: dal martedì al sabato, ore 21.00

Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi Centro di Produzione Teatrale Firenze presentano:
Walking Thérapie
Psico-Camminata urbana
testo e regia Nicolas Buysse, Fabrice Murgia e Fabio Zenoni
traduzione Angelo Savelli
con Luca Avagliano e Gregory Eve
concezione sonora e musiche Maxime Glaude

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