Tempi Moderni – La commedia rivista

Tempi Moderni – La commedia rivista

Scenografia di corte

di Simona Maria Frigerio e Luciano Uggè 

Viste le prescrizioni per il distanziamento personale, tuttora in vigore e che precludono di fatto l’attività teatrale al chiuso (con il limite dei 200 spettatori e la distanza minima oltre che le riparametrazioni in base alla capienza che, in pratica, costringono uno spazio come Teatro i – a Milano – a passare da un’ottantina a 12 spettatori per assistere a monologhi o dialoghi) oltre che una seria programmazione e la libertà artistica, il teatro sta tentando comunque di tornare al pubblico uscendo dalle quattro mura, finanziate in questi anni da Stato, regioni, comuni e sponsor (ma, comunque, sempre vicino alla bancarotta), per ritrovare il terreno fertile che fece degli anni Settanta uno tra i periodi più proficui ed effervescenti del settore, ossia la vicinanza e la partecipazione dello spettatore, la voglia di aprirsi verso invece di arroccarsi in, l’urgenza di comunicare superando autoreferenzialità e teatro borghese, cercando nuovi linguaggi, indagando e confrontandosi col presente, in un’ottica oltre che di valore artistico, di pratica sociale del fare teatro. 

In quel di Capannori (in provincia di Lucca), ecco quindi spuntare quattro spettacoli che saranno replicati in 31 appuntamenti a rotazione, per portare il teatro dagli spettatori – senza i quali, è bene ricordarlo, il teatro occidentale non esisterebbe. Sette corti, dal 23 luglio al 2 agosto, si trasformeranno in palcoscenici naturali per accogliere un dialogo tra danza e attoralità sulle orme del film culto di Charles Chaplin, Tempi Moderni. Sia utilizzando in parte alcune tecniche proprie delle comiche, come l’uso in funzione ludica del ritmo veloce, sia – sembrerebbe – ispirandosi forse inconsciamente (i copioni, tutti originali, sono firmati da Andrea Cosentino, Samuele Boncompagni, Riccardo Goretti e Marcela Serli) a quel confronto con l’ingranaggio che, nel caso di Chaplin, era quello della produzione massificata fordista e, in questo, il meccanismo farraginoso inventato dalle task force che, in ogni settore, rende sempre più difficile anziché facilitare una ripresa delle attività. Riuscirà il teatro a domare la bestia? La critica anticapitalista di Chaplin non poté intaccare in nulla le magnifiche sorti e progressive. 

Ma veniamo alla sostanza. I quattro mini-spettacoli dureranno mezz’ora ciascuno, scanditi da ritmi serrati – ouverture, primo atto, intermezzo, secondo atto, finale – e messi in scena su una pedana di quattro metri quadrati. Il tema, affrontato in chiave comica dai drammaturghi, sarà quello del valore – ossia di cosa, oggi, abbia o meno senso. Gli attori impegnati andranno da Marco Brinzi a Silvia Frasson, da Mariano Nieddu a Caterina Simonelli, mentre Ilenia Romano, Giselda Ranieri, Riccardo De Simone ed Erica Bravini copriranno la sezione danzata. Musiche di Giannotti, Gaudats Junk Band, Enrico Fink e Filippo Paolini aka Økapi; coreografie di Roberto Castello (che ha ideato l’intero progetto); e costumi di Desirée Costanzo. 

Per quanto riguarda la filosofia economica che sottostà all’operazione, va detto che anch’essa pare trarre ispirazione dalla critica insita in Tempi Moderni e, forse, può indicare una nuova via, perseguita in questi anni da ben pochi teatranti ex sessantottini ma che potrebbe finalmente dare un volto nuovo a un teatro ormai asfittico, dove troppi attori e registi sopravvivono con 5 mila euro l’anno mentre pochi nomi, soprattutto televisivi o residuati del teatro borghese, vantano cachet da botteghino elargiti con i finanziamenti pubblici. In questo caso, al contrario, come scrivono gli stessi organizzatori, visto il grave momento di crisi dell’intero comparto, si è operata: “la scelta di una struttura di spettacolo elementare, svelta e agile, che permette di coinvolgere un numero elevato di professionisti”, i quali percepiranno “un’eguale cifra di compenso”. Non solamente. “In un’ottica di gratificazione del lavoro, di senso di comunità dove ognuno offre qualcosa, gli artisti in questo caso la loro arte, si vedrà un pubblico a cui sarà chiesto di onorare il lavoro degli artisti con… prodotti dell’orto, cibo e/o beni di prima necessità. Una pratica di responsabilizzazione sociale e collettiva… La raccolta sarà… immessa nel circuito della Caritas per poi essere distribuita a persone e famiglie in difficoltà”.

Ricordiamo che, accanto ad Aldes, opererà Officine della Cultura, con Colmi, Lazzi, Scherzi, Inezie, un omaggio a Ettore Petrolini. Uno ‘spettacolo viaggiante’ che, in alcune serate, affiancherà le succitate performance. Un camioncino scenografato trasporterà cinque teatranti/musicisti, ossia Stefano Ferri e i Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo – Massimo Ferri alla chitarra, Luca Roccia Baldini al contrabbasso, il clarinetto di Gianni Micheli e Mariel Tahiraj al violino. 

E chiudiamo con una frase emblematica del coreografo e danz-attore Roberto Castello, che pare suggellare l’intero progetto: “I fondi per lo spettacolo dal vivo” si trasformeranno, per una volta, “in fondi per la solidarietà sociale”. 

Tempi Moderni – La commedia rivista
rassegna curata e realizzata da Aldes / Spam!
in collaborazione con Officine della Cultura di Arezzo
da giovedì 23 luglio a domenica 2 agosto 2020
Capannori, Marlia, Badia di Cantignano, Matraia, Lammari e altre località in provincia di Lucca

Il programma:
giovedì 23 luglio, ore 20.00
Corte Luporini (Santa Margherita)
La finale delle schiappe
ore 21.30
Cortaccia (Badia di Cantignano)
Per i bischeri non c’è paradiso
ore 21.30 
piazza Del Rio (Ruota)
La finale delle schiappe

venerdì 24 luglio, ore 20.00
Aia Saponati (Matraia) 
La finale delle schiappe
ore 20.00 
Corte Speziale (Segromigno in Monte)
Per i bischeri non c’è paradiso
ore 21.30 
Corte Cristo (Lammari) 
Per i bischeri non c’è paradiso
ore 21.30 
Corte Biagetti (Marlia) 
La finale delle schiappe

sabato 25 luglio, ore 20.00 
Corte Luporini (Santa Margherita) 
Per i bischeri non c’è paradiso
ore 21.30 
Cortaccia (Badia di Cantignano)
La finale delle schiappe
ore 21.30 
piazza Del Rio (Ruota) 
Per i bischeri non c’è paradiso

domenica 26 luglio, ore 20.00
Aia Saponati (Matraia) 
Per i bischeri non c’è paradiso
ore 20.00
Corte Speziale (Segromigno in Monte)
La finale delle schiappe
ore 21.30
Corte Cristo (Lammari)
La finale delle schiappe
ore 21.30
Corte Biagetti (Marlia)
Per i bischeri non c’è paradiso

giovedì 30 luglio, ore 20.00
Corte Luporini (Santa Margherita)
Evasioni
ore 21.30
Cortaccia (Badia di Cantignano)
Voglio cambiare lavoro
ore 21.30
piazza del Rio (Ruota)
Evasioni

venerdì 31 luglio, ore 20.00
Aia Saponati (Matraia)
Evasioni
ore 20.00
Corte Speziale (Segromigno in Monte)
Voglio cambiare lavoro
ore 21.30
Corte Cristo (Lammari)
Voglio cambiare lavoro
ore 21.30
Corte Biagetti (Marlia)
Evasioni

sabato 1° agosto, ore 20.00
Corte Speziale (Segromigno in Monte)
Evasioni
ore 20.00*
Corte Luporini (Santa Margherita)
Colmi, Lazzi, Scherzi, Inezie + Voglio cambiare lavoro
ore 21.00*
Cortaccia (Badia di Cantignano)
Colmi, Lazzi, Scherzi, Inezie + Evasioni
ore 22.00*
piazza Del Rio (Ruota)
Colmi, Lazzi, Scherzi, Inezie + Voglio cambiare lavoro

domenica 2 agosto, ore 20.00
Aia Saponati (Matraia)
Voglio cambiare lavoro
ore 21.30
Corte Cristo (Lammari)
Evasioni
ore 21.30
Corte Biagetti (Marlia)
Voglio cambiare lavoro

*doppio spettacolo 

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