Maze

Unterwasser, Maze. (Foto gentilmente fornita dall’ufficio stampa di Teatro Cantiere Florida, tutti i diritti riservati)

Unterwasser presenta la nuova performance al Cantiere Florida

di Simona Maria Frigerio e Luciano Uggè

Firenze, 15 ottobre. Mentre l’Agis diffonde i dati sulla sicurezza nell’andare a teatro (un solo caso di positività, che non avrebbe contagiato nessuno, su circa 350 mila spettatori da metà giugno a ottobre) alcune realtà lungimiranti hanno riaperto e, tra queste, il Teatro Cantiere Florida di Firenze che punta, altresì, su proposte di qualità. Performance che, sulla carta, non attireranno folle oceaniche ma, in tempi in cui bisogna evitare assembramenti, la scelta è doppiamente apprezzabile in quanto dà ossigeno ad artisti e Compagnie fuori dai circuiti degli ex Stabili e, quindi, ben poco garantiti, e nel contempo fa conoscere modi di fare teatro – creativi e distanti dal consueto – a spettatori che, terminato il periodo pandemico, si spera continuino a frequentare il teatro, sempre curiosi e aperti alle novità.

In doppia replica, alle 17.00 e alle 21.00, ecco quindi Unterwasser con Maze (che significa ‘labirinto’), proposta di teatro di figura che sconfina con garbo nella multimedialità e si configura come una performance con riprese dal vivo di oggetti vari – dalle delicate piccole giostre alle raffinate maschere di filo metallico fino ai giochi di luce che rimandano a universi paralleli, al pulsare del sangue nelle vene come agli infiniti oceanici. Grande perizia tecnica unita a un’indubbia raffinatezza artistica sono la cifra stilistica della compagine, composta da tre artiste/performer – Valeria Bianchi, Aurora Buzzetti e Giulia De Canio.

Interessante e suggestivo il supporto musicale e rumoristico, ritmi buoni tranne per l’inserto dedicato al nuoto in mare – decisamente troppo lungo e un po’ ripetitivo. Ciò che convince di meno, soprattutto pensando a Birdie di Agrupación Señor Serrano (che utilizzano la medesima tecnica della ripresa dal vivo di oggetti, un must – per noi – almeno dal 2007, quando Accademia degli Artefatti propose My Arm di Tim Crouch), è la scrittura drammaturgica. Di fronte alla dirompente denuncia delle politiche migratorie europee dei catalani, la narrazione di Unterwasser: una nascita, i primi incontri al parco-giochi, la sala operatoria, il sogno o forse l’inabissamento nel sonno senza sogni di un’anestesia, fino all’innamoramento e a una nuova nascita che, in certo senso, ci renderebbe costellazioni di atomi dispersi nell’universo – di per sé apparentemente poetica e, nel contempo, altamente filosofica – è, in realtà, più adatta al teatro ragazzi, nella sua semplice linearità, e poco si concilia con la raffinatezza artistica di cui sopra.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Cantiere Florida

via Pisana, 111/R – Firenze
giovedì 15 ottobre, ore 17.00

Unterwasser presenta:
Maze
concept, creazione, performer Valeria Bianchi, Aurora Buzzetti e Giulia De Canio
music and sound design Posho
progettazione luci Matteo Rubagotti
con il sostegno di Théâtre La Licorne, Festival Città delle 100 scale, CasermArcheologica, Teatro del lavoro

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