Libia oggi

Celebrazioni dell’Esercito Libico – Foto tratta da Libyan Al Marsad News

Cronache libiche quotidiane: intervista esclusiva a un civile

redazione di TheBlackCoffee

A causa dei numerosi movimenti politici trasversali ai due Governi libici che stanno succedendosi dalle annunciate dimissioni del Generale Haftar la settimana scorsa – di cui non arrivano però conferme e approvazioni dal Parlamento della Libia Est; seguite in breve tempo dalle ‘curiose’ dimissioni previste per ottobre dal premier Al Sarraj del GNA-Governo di Accordo Nazionale in Libia Ovest – istituzione creata dalle Nazioni Unite – ripubblichiamo, in lingua italiana, l’intervista a un civile libico del 14 settembre scorso, dalla quale si possono trarre informazioni utili per meglio comprendere il contesto attuale nel Paese.

Cosa sta succedendo esattamente in Libia? I cittadini notano la guerra tra Al-Serraj e Haftar?

Primo, vengo dalla Libia orientale, dalla città di Bengasi. E tutta la Libia orientale è sotto il controllo delle Forze Armate Libiche, guidate dal generale Khalifa Haftar.

Nell’ovest del Paese c’è un governo illegale, ma il mondo lo riconosce come rappresentanza libica all’estero – Governo di Accordo Nazionale – così come il presidente di questo Governo, Faiz Serraj.

Il governo di Serraj controlla la Banca Centrale e le corporazioni petrolifere.

Questo Governo è composto da milizie corrotte e politici che rubano denaro pubblico, ecco perché ci sono guerre in Libia.

L’esercito della Libia orientale, guidata da Haftar, si è recato nell’ovest del Paese per liberare la Libia da queste milizie. Una guerra che è durata oltre un anno. Ma la Turchia è intervenuta e ha sostenuto il Governo di Accordo Nazionale con armi e mercenari, così il governo Sarraj ha prevalso grazie al sostegno turco.

Adesso l’esercito della Libia orientale si trova nella città di Sirte (Libia centrale). La situazione, al momento, è considerata calma. Ci sono alcune schermaglie di tanto in tanto.

Quale tra le due fazioni rivali in guerra è più apprezzata e sostenuta dal popolo libico?

Nella Libia orientale, una percentuale di persone sostiene l’esercito guidato dal generale Haftar, in quanto ha liberato il Paese dal terrorismo. Prima del 2014, infatti, c’erano terrorismo e omicidi e le Accademie militari erano state completamente distrutte. Nel 2014, Haftar è arrivato e ha rimesso in piedi un esercito di ufficiali di quasi 200 persone. Una guerra contro il terrorismo è stata intrapresa a Bengasi e a Derna. La guerra è durata tre anni. Haftar ha istituito un esercito e organizzato nuove accademie militari.

Come scorre la vita dei cittadini? Ci sono abbastanza cibo e beni di prima necessità per tutti?

La situazione economica è una cosa seria. L’inflazione è aumentata e le banche non hanno soldi. Questa è la situazione in tutta la Libia. Le persone sono in fila davanti alle banche per la distribuzione del denaro. Circa 200 euro a persona, o quasi.

Persone in attesa dell’apertura di un istituto bancario

Quanto è diventata pericolosa la vita dei civili?

Ci sono gradi di rischio a seconda della regione. Nella Libia orientale la situazione è abbastanza tranquilla. Ma ci sono alcune bande criminali e la droga si sta diffondendo tra i giovani. Nella Libia occidentale la situazione è peggiorata a causa della presenza di miliziani mercenari. Nel sud della Libia è persino peggio, data la presenza di bande di trafficanti di esseri umani e della droga. La mancanza di controllo statale nel sud è dovuta al conflitto armato. Il sud libico è una regione desertica con una vasta area che confina con l’Algeria, il Niger, il Ciad e il Sudan. Il problema più grande è che le armi sono ovunque.

Cosa chiedono i cittadini scesi in piazza nelle manifestazioni?

Il miglioramento della cattiva situazione economica, un’equa distribuzione della ricchezza, la lotta contro la corruzione e il perseguire i funzionari corrotti.

A cosa aspirano le potenze straniere (Russia, Turchia, Egitto, ecc. e tutti i mercenari al seguito) a sostegno delle due fazioni in guerra, ossia di Al-Serraj e Haftar?

Come ho detto, ci sono due aree belliche in Libia. Il campo di Haftar e il campo di Al-Sarraj.

La Turchia sostiene Al-Sarraj perché ha ambizioni nei fondi libici, ambizioni coloniali e di controllo sul Mediterraneo meridionale.

L’Egitto sostiene Haftar perché Haftar ha un proprio progetto per combattere il terrorismo e rendere sicuri i confini libico-egiziani (estesi per 1.120 km).

La posizione della Russia non è chiara, ma ci sono informazioni circa un suo sostegno nell’area di Haftar, con armi ed esperti militari russi.

Il Qatar sostiene il governo di Al-Sarraj con denaro e acquisto di armi perché ha tendenze islamiche e ci sono membri dei Fratelli Musulmani nel Governo di Accordo Nazionale. È noto che il Qatar appoggia questo gruppo politico-religioso e che la maggior parte della sua leadership è ospitata in Qatar.

Dimostranti in piazza contro la corruzione

A cosa serve la missione delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL)? È utile o è solo di rappresentanza?

La missione Onu non ha alcun ruolo in Libia (esprime solo la sua preoccupazione): è un susseguirsi di incontri e perdite di tempo. Questa è l’opinione della maggior parte dei libici.

Cosa conoscono i civili libici dei centri di smistamento per i migranti diretti in Europa – luoghi di violenza, stupri e torture?

Gli immigrati illegali in Libia compiono un lungo viaggio nel deserto e pagano ingenti somme per raggiungere vari luoghi, sulla costa occidentale libica, dove si svolge il traffico di esseri umani.

Ci sono bande di trafficanti di esseri umani nel sud-est che trasportano i migranti dal deserto alle città del nord. Raggiungono così centri – quali Zuwara, Zawiya, Qarbouli – dove sono raccolti in campi controllati dalle milizie del governo di Al-Serraj. Nessuno, nei fatti, sa cosa sta succedendo all’interno di questi campi.

Alla fine, qui le cose vanno male. Ci sono due Governi e due Parlamenti. E due Banche Centrali. Tutti questi soggetti prendono stipendi dal Tesoro dello Stato. Gli stipendi di questi funzionari sono di circa 2.000 Euro. In cambio, il cittadino libico attende più di 6 o 7 ore davanti alla banca per ricevere il proprio stipendio (da 200 a 400 Euro).

Pochi giorni fa un gruppo di pescatori siciliani è stato arrestato dalla Guardia costiera libica e detenuto. Sui giornali italiani si legge che le famiglie di alcuni giovani libici giudicati e detenuti in Italia – per traffico di migranti – propongono uno scambio, protestando sotto gli uffici pubblici. È la verità?

Sì, i pescherecci italiani sono entrati nelle acque territoriali libiche a est di Bengasi. Esattamente nella città di Tukra, 40 chilometri a est di Bengasi.

Alla gente non interessano queste notizie. La maggior parte non sa nemmeno dell’arresto degli italiani nella Libia orientale. Le persone, qui, partecipano alle manifestazioni contro la corruzione e la povertà; e la crisi dell’elettricità e dell’acqua potabile che stiamo vivendo.

Per approfondire:

https://www.addresslibya.co/en/archives/58869

Share with: