Festival del Pensare 2020

La locandina del Festival 2020

Terra: il dovere della scelta

di Laura Sestini

Nonostante le restrizioni causate dal Covid-19 e le dovute cautele a protezione degli spettatori, il Festival del Pensare – alla sua sesta edizione – torna in piazza a Cecina, in provincia di Livorno.

Poche date rispetto al passato, ma che potrebbero sommarsi ad altri appuntamenti previsti il prossimo ottobre, secondo l’evoluzione della stessa pandemia, che ci auguriamo si estingua in fretta.

Per ironia della sorte, sebbene le tematiche sviluppate durante le edizioni passate abbiano sempre ruotato intorno ad argomenti sociali impellenti – quali le migrazioni, la mente umana o il viaggio – il tema di questo 2020 sono le scelte inderogabili da prendere rispetto al pianeta che ospita l’umanità: la Terra. Tema sul quale gli organizzatori si sono in qualche misura concentrati involontariamente – a causa della pianificazione a lungo termine che si prevede per eventi importanti e pieni di incontri e spettacoli, come si è sempre dimostrato il Festival – ma con maggior cognizione di causa (appena oltre il lockdown intervenuto con la pandemia) grazie alla decisione di offrire ancora, e necessariamente, dei luoghi destinati alla cultura.

L’argomento trattato in questa edizione ci sembra il più appropriato al contesto attuale, proprio adesso che la natura ci ha dimostrato che l’essere umano è vulnerabile – suscettibile all’estinzione come tutte le altre specie viventi – e assolutamente impreparato a eventi straordinari, ma per i quali risulta indirettamente tra i responsabili maggiori, a causa degli scempi perpetrati nei confronti del pianeta e il non rispetto dei delicati equilibri ecologici che questo richiederebbe.

Il Festival 2020 si svolgerà in piazza della Chiesa a Cecina (LI) dal 18 al 21 luglio

Sabato 18 ore 21.30

Saluti dalla Terra

Spettacolo teatrale della Compagnia Teatro dell’Orsa di

Reggio Emilia.

Con Bernardino Bonzani, Monica Morini, Lucia Donadio,

Gaetano Nenna, Elia Bonzani

Musiche originali Antonella Talamonti, Gaetano Nenna

Video Alessandro Scillitani, Ricerca Annamaria Gozzi,

Oggetti scenici Franco Tanzi,  Collaborazione artistica Chiara

Ticini, Voce fuori campo Agnese Soffritti

In collaborazione con Reggio Film Festival e

Fridays For Future Reggio Emilia e Fridays For Future Italia.

La nostra casa è in fiamme mentre noi continuiamo a cercare affannosamente risposte che sono già chiare davanti a noi, scritte a chiare lettere nei ghiacciai che si sciolgono un giorno dopo l’altro e nelle microplastiche che senza saperlo ingeriamo con il nostro cibo. Ricordiamocelo: la terra non ci appartiene, siamo noi che apparteniamo alla terra.

Domenica 19 ore 18.30

Miti tra cielo e terra

spettacolo per un pubblico da 10 a 100 anni

di e con Monica Morini

Musiche originali Gaetano Nenna

Regia Bernardino Bonzani

Dove si parla di Gaia, compatta e solida in tutto quel nulla, così potente con i deserti e le foreste e le montagne e Ponto, il mare fluttuante. E di Urano, il cielo stellato, che si distese sopra Gaia e la coprì con il suo manto.

Domenica 19 ore 21.30

Clima, ambiente, emigrazioni: relazioni complicate

Sandro Carniel, oceanografo e divulgatore scientifico.

Alessandro Bechini, direttore programmi Italia OXFAM.

coordina Veronica Ulivieri, giornalista.

Mentre i cambiamenti climatici creavano la più grande ondata migratoria di disperati che il mondo abbia mai visto, il virus che ha sconvolto le nostre vite disdegnava i barconi dei migranti e si diffondeva nel mondo in business class. I paesi più poveri sono i meno responsabili dell’effetto serra. Eppure, come ci ricorda l’ONU, sono quelli che pagano le conseguenze più pesanti.

Lunedì 20 ore 21.30

Green economy: dalla speranza alla necessità

conversazione fra:

Ermete Realacci, presidente Fondazione Symbola e presidente onorario Legambiente.

Walter Passerini, giornalista e docente, curatore dell’inserto “Tuttolavoro” de “La Stampa”

partecipa Filippo Ferrantini, presidente cooperativa Erse

Ambiente e territori: un binomio obbligato per costruire buona occupazione. Digitale, arte, creatività, cultura: le priorità e i settori che creano lavoro di qualità. Una agenda concreta e praticabile per i prossimi anni.

Martedì 21 ore 21.30

Paesaggio e sviluppo: un incrocio pericoloso ma  inevitabile

Francesco Ferrini, presidente Scuola Agraria Università di Firenze.

Anna Torterolo, Storica dell’arte.

Gabriele Bulichelli, architetto, Assessore Comune di Cecina.

coordina Riccardo Monni, giornalista

L’Italia è il paese più bello del mondo ma noi italiani non lo sappiamo e così stiamo depauperando a poco a poco questo miracoloso intreccio di arte e natura frutto di un lavoro millenario. La soluzione è impegnativa ma obbligata: non ci sarà vero sviluppo economico senza rispettare la bellezza che abbiamo ereditato.

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