20 giugno: Giornata Mondiale del Rifugiato

Sfollati dalla Libia
Foto – Archivio Ishtar Immagini/©2011_Laura_Sestini
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Oltre l’1% della popolazione mondiale è costretta allo sfollamento interno o esterno al proprio Paese di origine

Dal report annuale dell’Alto Commissario per i Rifugiati delle Nazioni Unite risulta che nell’ultima decade 2010/2019 il numero dei rifugiati è raddoppiato, passando da circa 40 milioni a 79,5 milioni, ma stimati in oltre 100 milioni; tra questi 30-34 milioni – circa il 40% – risultano bambini e minori sotto i 18 anni.

Più di due terzi (68%) di tutti i rifugiati sfollati verso l’estero provengono da soli cinque paesi.

La Turchia risulta ospitare il maggior numero di rifugiati con 3,6 milioni di persone – per la vicinanza con la Siria e dell’Iraq, Paesi in cui la guerra civile siriana e la lotta all’Isis hanno creato 6,6 milioni di sfollati.

Secondo lo stesso report sono almeno otto i punti fondamentali per comprendere il fenomeno:

• Almeno 100 milioni di persone sono state costrette a fuggire dalle loro case negli ultimi dieci anni, in cerca di ricovero all’interno o all’esterno dei loro Paesi, risultando per numero, più dell’intera popolazione egiziana, il 14° Paese più popoloso del mondo.

• Lo spostamento forzato è quasi raddoppiato dal 2010 (41 milioni contro 79,5 milioni ).

• L’80% delle persone sfollate nel mondo si trova in Paesi o territori colpiti da forte insicurezza alimentare e malnutrizione, ragioni per le quali molti di questi Paesi si trovano ad affrontare problemi legati al clima e ad altri rischi di catastrofe.

• Più di tre quarti dei rifugiati nel mondo (77%) sono coinvolti in situazioni di sfollamento a lungo termine, tra le quali ad esempio le circostanze dell’Afghanistan, ora alla sua quinta decade di guerra.

• Più di otto rifugiati su 10 ( 85%) sono stati accolti in Paesi in via di sviluppo, generalmente un Paese vicino a quello da cui sono fuggiti.

• Soli cinque paesi rappresentano i 2/3 degli sfollati oltre confine: Siria, Venezuela, Afghanistan, Sudan del Sud e Myanmar.

• Il Global Trends Report comprende tutte le principali popolazioni di sfollati e rifugiati, inclusi i 5,6 milioni di rifugiati palestinesi che sono sotto la cura dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione in Palestina.

• L’impegno per lo sviluppo sostenibile del 2030 di ‘non lasciare nessuno indietro’ ora include esplicitamente i rifugiati, grazie a un nuovo indicatore sui rifugiati approvato dalla Commissione statistica delle Nazioni Unite a marzo di quest’anno.

Per il lancio della Giornata mondiale del rifugiato del 2020 l’Unhcr, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, ha stretto una collaborazione con Twitter e l’artista ivoriano 22enne O’Plérou Grebet che ha disegnato appositamente un simbolo. E infine l’emoji – due mani unite insieme a forma di cuore – simboleggia la solidarietà e la diversità

O’Plérou ha trovato la passione di attirare l’attenzione sui rifugiati di tutto il mondo dopo che amici della sua famiglia sono dovuti fuggire dalla Costa d’Avorio durante la crisi politica del 2010. “I rifugiati sono persone come noi – ha detto – attraverso il mio lavoro, cerco di mostrare la diversità in modo da poterci comprendere meglio e raggiungere una maggiore solidarietà”.

Nel 2019 O’Plérou ha conquistato un titolo mondiale dopo aver creato 365 emoji per ritrarre la bellezza della cultura dell’Africa occidentale e combattere gli stereotipi negativi, oltre a essere stato nominato nella lista 30 Africa Under 30 di Forbes dedicata a giovani uomini e donne che forgiano il futuro del continente africano con idee creative e innovative nei settori del business, dell’arte, della tecnologia e dello sport.

La Giornata mondiale del rifugiato di quest’anno arriva in un momento di maggiore sfollamento forzato e in un contesto di drammatici cambiamenti sociali. La pandemia di Covid-19 e le recenti proteste contro il razzismo hanno sottolineato la necessità di un mondo più inclusivo ed equo. L’Unhcr e i suoi partner, in questo periodo, hanno infatti intensificato gli sforzi per proteggere milioni di rifugiati, ulteriori sfollati e apolidi.

La Giornata Mondiale del Rifugiato viene celebrata il 20 giugno di ogni anno per onorare il coraggio e la resilienza di decine di milioni di persone costrette a fuggire dalle proprie case a causa di guerre o persecuzioni.

https://www.unhcr.org/news/stories/2020/6/5ee26da54.html

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